Vocabolario di italiano · C2
Queste sono le 1009 parole che si insegnano nei corsi e nei manuali di italiano di livello C2 (Padronanza). Ognuna ha una definizione e una frase di esempio in italiano, senza traduzione: come imparano i madrelingua.
| Parola | Significato | Esempio |
|---|---|---|
| il postulato | Principio che si accetta come vero senza dimostrarlo, per costruirci sopra un ragionamento. | Tutta la teoria si regge su un postulato che nessuno ha mai messo in dubbio. |
| l'imperizia | Mancanza della capacità e dell'esperienza necessarie per svolgere bene un lavoro. | Il giudice ha attribuito l'incidente all'imperizia del giovane gruista. |
| la probità | Onestà assoluta e correttezza morale, soprattutto in chi ha un incarico pubblico. | Tutti riconoscevano la probità del vecchio sindaco, che non accettò mai favori. |
| la connivenza | Complicità di chi finge di non vedere un'azione illecita e la lascia accadere. | Senza la connivenza di alcuni funzionari, la truffa non sarebbe durata anni. |
| l'eccidio | Uccisione violenta di molte persone indifese nello stesso momento. | Una lapide in piazza ricorda l'eccidio avvenuto nel paese durante la guerra. |
| la capitolazione | Resa di una città o di un esercito al nemico, spesso secondo condizioni concordate. | Dopo mesi di assedio, i difensori della fortezza firmarono la capitolazione. |
| la sussidiarietà | Principio per cui un compito spetta all'ente più vicino ai cittadini, se è in grado di svolgerlo. | In base alla sussidiarietà, molte decisioni sui servizi locali spettano ai comuni. |
| l'ermeneutica | Disciplina che studia i metodi per interpretare i testi, soprattutto filosofici, giuridici o sacri. | Il corso di ermeneutica insegnava a leggere i classici tenendo conto del contesto. |
| l'esegesi | Interpretazione critica e minuziosa di un testo, condotta parola per parola. | La professoressa ha dedicato tre lezioni all'esegesi di un solo canto di Dante. |
| la glossa | Breve nota scritta a margine o tra le righe di un testo per spiegarne una parola difficile. | Sul codice medievale, un monaco aveva aggiunto una glossa accanto a ogni termine oscuro. |
| la denotazione | Significato di base e oggettivo di una parola, senza sfumature emotive o personali. | "Casa" e "dimora" hanno la stessa denotazione, ma un tono diverso. |
| il calco | Parola o espressione formata imitando la struttura di una parola straniera. | "Grattacielo" è un calco dell'inglese "skyscraper". |
| l'ossimoro | Figura retorica che accosta due parole di significato opposto, come "silenzio assordante". | "Ghiaccio bollente" è un ossimoro che il poeta usa per descrivere l'amore. |
| l'avvedutezza | Capacità di agire con prudenza e intelligenza, prevedendo le conseguenze delle proprie scelte. | Grazie all'avvedutezza della direttrice, l'azienda ha superato la crisi senza debiti. |
| la velleità | Desiderio o ambizione che non diventa mai azione concreta, per mancanza di mezzi o di volontà. | Da ragazzo aveva la velleità di diventare scrittore, ma non finì mai un racconto. |
| la reminiscenza | Ricordo vago di qualcosa letto, visto o vissuto molto tempo prima. | Nella sua poesia c'è una chiara reminiscenza dei versi di Leopardi. |
| l'espiazione | Sofferenza o sacrificio accettati per rimediare a una colpa commessa. | Per lui, il lavoro volontario era una forma di espiazione per gli errori passati. |
| l'abnegazione | Disponibilità a sacrificare i propri interessi per un ideale o per il bene degli altri. | Le infermiere hanno lavorato con grande abnegazione durante tutta l'emergenza. |
| lo sfarzo | Lusso esagerato e vistoso, mostrato per impressionare gli altri. | Il matrimonio fu celebrato con uno sfarzo mai visto in paese. |
| l'opulenza | Ricchezza grande e abbondante, spesso mostrata con orgoglio. | L'opulenza dei palazzi veneziani testimonia la potenza dell'antica Repubblica. |
| il blasone | Stemma di una famiglia nobile; in senso figurato, prestigio e fama acquisiti nel tempo. | La squadra ha un blasone glorioso, ma da anni non vince nulla. |
| la macchinazione | Piano segreto e scorretto preparato per danneggiare qualcuno. | L'attore era convinto di essere vittima di una macchinazione dei suoi rivali. |
| l'ingiuria | Offesa grave fatta con parole o azioni alla dignità di una persona. | Non rispose all'ingiuria e uscì dalla stanza in silenzio. |
| l'afflato | Ispirazione profonda, quasi spirituale, che anima un'opera o una persona. | Nei suoi ultimi quadri si avverte un afflato quasi mistico. |
| l'anelito | Desiderio intenso e profondo di qualcosa di alto, nobile o lontano. | Nei canti degli esuli risuona un forte anelito di libertà. |
| l'ardore | Passione intensa e calorosa con cui si fa o si sente qualcosa. | Difendeva le sue idee con un ardore che conquistava il pubblico. |
| il fervore | Entusiasmo vivo e appassionato per un'attività o un'idea. | In città c'era un gran fervore per i preparativi della festa patronale. |
| lo slancio | Impulso generoso ed entusiasta che spinge improvvisamente ad agire. | In uno slancio di generosità, offrì la cena a tutti i presenti. |
| la foga | Ardore eccessivo che fa agire o parlare senza controllo. | Nella foga della discussione, disse cose di cui poi si pentì. |
| l'impeto | Forza improvvisa e violenta di un movimento o di un sentimento. | L'impeto della corrente trascinò via la piccola barca. |
| la veemenza | Forza appassionata, quasi aggressiva, con cui si esprime un'idea o un sentimento. | L'avvocato protestò con veemenza contro la decisione del tribunale. |
| l'irruenza | Modo di fare impulsivo e brusco di chi agisce senza riflettere. | Con la sua solita irruenza, entrò nella riunione senza bussare. |
| la mitezza | Carattere dolce, paziente e privo di aggressività. | La mitezza del nonno calmava anche i nipoti più vivaci. |
| la mansuetudine | Docilità e dolcezza d'animo di chi non reagisce mai con rabbia. | Il vecchio cavallo era noto per la sua mansuetudine con i bambini. |
| la remissività | Tendenza ad accettare tutto senza opporsi e a cedere sempre alla volontà altrui. | La sua remissività lo portava a dire sempre di sì al capo. |
| l'accidia | Pigrizia profonda dell'animo, mancanza di voglia di agire e di fare il bene. | Dante colloca le anime colpevoli di accidia nella palude dello Stige. |
| l'ignavia | Mancanza di coraggio e di volontà, che porta a non prendere mai posizione. | Lo scrittore condannava l'ignavia di chi resta indifferente davanti alle ingiustizie. |
| l'indolenza | Tendenza a evitare ogni fatica e ad agire con lentezza e poca voglia. | Per pura indolenza, rimandava sempre i compiti all'ultimo momento. |
| l'inerzia | Stato di chi resta passivo e non reagisce; mancanza di iniziativa. | L'inerzia delle autorità ha permesso al problema di aggravarsi. |
| la svogliatezza | Mancanza di interesse e di voglia nel fare qualcosa. | Studiava con evidente svogliatezza, guardando continuamente l'orologio. |
| il torpore | Stato di lentezza fisica e mentale, simile a una leggera sonnolenza. | Dopo il pranzo abbondante, un piacevole torpore si impadronì di tutti. |
| il languore | Debolezza dolce e malinconica del corpo o dell'animo; anche lieve senso di fame. | Verso le undici sento sempre un certo languore allo stomaco. |
| la malinconia | Tristezza leggera e prolungata, spesso senza una causa precisa. | Le giornate di pioggia gli mettevano addosso una dolce malinconia. |
| la mestizia | Tristezza quieta e silenziosa, che si legge sul volto. | Al funerale, sul viso di tutti si leggeva una profonda mestizia. |
| l'afflizione | Dolore morale profondo e duraturo. | La lettera esprimeva tutta l'afflizione della madre per la partenza del figlio. |
| il cordoglio | Dolore condiviso per la morte di qualcuno, espresso pubblicamente. | Il sindaco ha espresso il cordoglio della città alla famiglia. |
| lo strazio | Dolore fisico o morale fortissimo, quasi insopportabile. | Vedere la casa distrutta dal terremoto fu uno strazio per tutti. |
| il tormento | Sofferenza continua del corpo o della mente. | Il dubbio di aver sbagliato era per lei un tormento costante. |
| il patimento | Sofferenza fisica o morale sopportata a lungo. | Dopo anni di guerra e di patimento, il paese ritrovò finalmente la pace. |
| la tribolazione | Serie di sofferenze, difficoltà e preoccupazioni che si susseguono. | La traversata degli emigranti fu una lunga tribolazione tra fame e tempeste. |
| il travaglio | Sofferenza intensa del corpo o dell'animo; anche il processo del parto. | La scelta di lasciare il paese fu frutto di un lungo travaglio interiore. |
| l'affanno | Respiro difficile per la fatica; anche forte preoccupazione. | Arrivò in cima alla scala con l'affanno e dovette sedersi. |
| il presagio | Segno o sensazione che sembra annunciare un evento futuro. | Quel cielo nero sembrava un cattivo presagio per la gita. |
| il vaticinio | Previsione solenne del futuro, pronunciata da un indovino o da un oracolo. | Il vaticinio della sibilla si avverò esattamente come era stato annunciato. |
| la premonizione | Sensazione di sapere in anticipo che accadrà qualcosa, di solito di negativo. | Ebbe la premonizione che quel volo sarebbe stato cancellato. |
| l'auspicio | Augurio, speranza per il futuro; anche segno favorevole. | Il nuovo anno scolastico si apre sotto i migliori auspici. |
| il malaugurio | Previsione o segno che annuncia una disgrazia. | Secondo una vecchia superstizione, rompere uno specchio porta malaugurio. |
| la iattura | Disgrazia grave, grande sfortuna che colpisce qualcuno. | La grandinata di giugno è stata una vera iattura per i viticoltori. |
| la sventura | Evento molto doloroso e sfortunato. | La famiglia affrontò ogni sventura con grande dignità. |
| la sciagura | Disastro grave che provoca vittime o danni ingenti. | La sciagura ferroviaria ha colpito tutta la regione. |
| la calamità | Disastro di grandi proporzioni, come un'alluvione o un terremoto, che colpisce molte persone. | Lo Stato ha stanziato fondi per le zone colpite dalla calamità. |
| il flagello | Disgrazia che si abbatte su molte persone e provoca grandi danni. | Le cavallette furono un flagello per i raccolti di quell'anno. |
| la piaga | Ferita aperta; in senso figurato, male sociale grave e diffuso. | L'abbandono scolastico è una piaga che il ministero vuole combattere. |
| il morbo | Malattia, soprattutto grave o contagiosa; termine letterario. | Nel Seicento il morbo si diffuse rapidamente nelle città sovraffollate. |
| la pestilenza | Epidemia grave che causa moltissime morti. | I Promessi sposi raccontano la pestilenza che colpì Milano nel 1630. |
| la carestia | Grave mancanza di cibo in una zona, spesso dopo una serie di cattivi raccolti. | La carestia spinse migliaia di irlandesi a emigrare in America. |
| l'indigenza | Condizione di estrema povertà, in cui mancano i mezzi per vivere. | L'associazione aiuta le famiglie in stato di indigenza. |
| l'inedia | Debolezza grave dovuta a una lunga mancanza di cibo. | Persi nel deserto, gli esploratori rischiarono di morire di inedia. |
| lo stento | Fatica e difficoltà nel vivere, per mancanza di mezzi. | Cresciuti tra gli stenti, i fratelli impararono presto a lavorare. |
| la ristrettezza | Scarsità di denaro o di mezzi economici. | Dopo la chiusura della fabbrica, la famiglia visse in ristrettezze economiche. |
| l'agiatezza | Condizione di benessere economico, senza preoccupazioni di denaro. | Dopo anni di sacrifici, vivono finalmente nell'agiatezza. |
| la prosperità | Condizione di benessere e di successo economico duratura. | L'apertura del porto portò prosperità a tutta la città. |
| la floridezza | Aspetto sano e vigoroso; anche buona condizione economica. | La floridezza dei conti ha permesso all'azienda di assumere nuovo personale. |
| il fasto | Lusso solenne e grandioso, soprattutto in cerimonie e feste. | La corte di Versailles era famosa per il suo fasto. |
| la magnificenza | Grandiosità e splendore di un'opera o di un luogo. | Rimasero senza parole davanti alla magnificenza della cattedrale. |
| lo splendore | Luce intensa e brillante; anche grande bellezza o prestigio. | Il teatro, restaurato, è tornato al suo antico splendore. |
| il decoro | Dignità e senso della misura nel comportamento o nell'aspetto. | Il regolamento chiede di vestirsi con decoro durante la cerimonia. |
| il contegno | Modo di comportarsi controllato e dignitoso. | Nonostante l'emozione, mantenne un contegno impeccabile. |
| il portamento | Modo di tenere il corpo e di muoversi. | La ballerina aveva un portamento elegante anche fuori dal palco. |
| il garbo | Gentilezza e delicatezza nei modi di fare e di parlare. | Le fece notare l'errore con molto garbo. |
| la raffinatezza | Eleganza e gusto delicato, frutto di cultura e sensibilità. | Il ristorante colpisce per la raffinatezza dei suoi piatti. |
| la ricercatezza | Cura estrema, a volte eccessiva, nella scelta di parole, abiti o oggetti. | La ricercatezza del suo linguaggio rendeva difficile seguirlo. |
| l'austerità | Severità e sobrietà nello stile di vita; anche forte riduzione delle spese pubbliche. | Il monastero colpisce per l'austerità delle sue celle. |
| il rigore | Severità e precisione assoluta; anche freddo molto intenso. | Il professore correggeva i compiti con grande rigore. |
| l'intransigenza | Atteggiamento di chi non accetta compromessi né concessioni. | L'intransigenza delle due parti ha fatto fallire la trattativa. |
| l'ostinazione | Insistenza testarda nel mantenere un'idea o un comportamento. | Con ostinazione, continuava a negare l'evidenza. |
| la caparbietà | Testardaggine di chi non rinuncia mai ai propri obiettivi. | Grazie alla sua caparbietà, ha finito la maratona nonostante il dolore. |
| la tenacia | Costanza e forza nel perseguire un obiettivo malgrado le difficoltà. | Con tenacia e pazienza, la ricercatrice ha ottenuto i risultati sperati. |
| la fermezza | Sicurezza e stabilità nelle decisioni, senza cedimenti. | Rispose con fermezza che non avrebbe cambiato idea. |
| la risolutezza | Decisione pronta e sicura nell'agire. | Il capitano guidò l'equipaggio con risolutezza durante la tempesta. |
| l'audacia | Coraggio che spinge ad affrontare rischi e imprese difficili. | Ammiro l'audacia di chi lascia tutto per inseguire un sogno. |
| la temerarietà | Coraggio eccessivo e imprudente, che ignora i pericoli. | Scalare senza corda è stata una temerarietà che poteva costargli cara. |
| la sfrontatezza | Mancanza di vergogna e di rispetto, mostrata apertamente. | Ebbe la sfrontatezza di chiedere un aumento dopo un mese di assenze. |
| l'impudenza | Mancanza di pudore e di ritegno; sfacciataggine. | Con incredibile impudenza, negò di aver copiato il compito. |
| la tracotanza | Arroganza di chi si crede superiore e disprezza apertamente gli altri. | La tracotanza del campione irritò gli avversari prima della gara. |
| la superbia | Opinione eccessiva di sé che porta a disprezzare gli altri. | La sua superbia gli impediva di ammettere qualsiasi errore. |
| la vanagloria | Vanto vuoto per meriti inesistenti o di poco valore. | Parlava dei suoi successi con vanagloria, esagerando ogni dettaglio. |
| la boria | Atteggiamento pieno di presunzione e di superiorità ostentata. | Il nuovo direttore, pieno di boria, non salutava nessuno. |
| la supponenza | Atteggiamento di chi presume di sapere tutto meglio degli altri. | Ci spiegò con supponenza cose che conoscevamo già. |
| l'alterigia | Superbia fredda e distaccata, che tiene gli altri a distanza. | La contessa ci guardò con alterigia e non rispose al saluto. |
| la spocchia | Arroganza e presunzione fastidiose; parola colloquiale. | Da quando è diventato famoso, parla a tutti con una certa spocchia. |
| la sottomissione | Condizione di chi obbedisce e accetta l'autorità di un altro. | Il popolo rifiutò la sottomissione all'invasore. |
| l'insubordinazione | Rifiuto di obbedire agli ordini di un superiore. | Il marinaio fu punito per insubordinazione dopo aver ignorato il capitano. |
| la sedizione | Ribellione organizzata contro l'autorità costituita. | Nell'antica Roma, la sedizione dei soldati era punita con severità. |
| il tumulto | Agitazione rumorosa e disordinata di una folla. | Alla notizia, nella piazza scoppiò un tumulto. |
| il subbuglio | Stato di grande agitazione e confusione. | La notizia del matrimonio mise in subbuglio tutto il paese. |
| il trambusto | Movimento confuso e rumoroso di persone e cose. | Nel trambusto della partenza, dimenticai il passaporto sul tavolo. |
| lo scompiglio | Disordine improvviso che sconvolge una situazione tranquilla. | Il cane entrò in cucina e creò uno scompiglio generale. |
| il putiferio | Grande confusione accompagnata da proteste e litigi. | Quando annunciarono il ritardo, in aeroporto scoppiò un putiferio. |
| il marasma | Situazione di caos totale e di disorganizzazione. | Dopo il trasloco, l'ufficio era in un marasma completo. |
| la baraonda | Confusione chiassosa di persone che si muovono e gridano. | Al mercato del sabato c'è sempre una baraonda allegra. |
| il pandemonio | Caos rumoroso e incontrollabile. | Appena la maestra uscì, in classe si scatenò un pandemonio. |
| il frastuono | Rumore forte, confuso e continuo. | Il frastuono del cantiere ci ha svegliati alle sette. |
| il fragore | Rumore violento e assordante, come di qualcosa che crolla. | Il vecchio muro crollò con un fragore terribile. |
| lo schianto | Rumore secco e violento di qualcosa che si rompe o urta. | Sentimmo lo schianto dell'albero caduto sulla strada. |
| il boato | Rumore cupo, profondo e prolungato. | Al gol, dallo stadio si levò un boato immenso. |
| il tonfo | Rumore sordo di qualcosa che cade pesantemente. | Il vocabolario cadde a terra con un tonfo. |
| il fruscio | Rumore leggero di foglie, carta o tessuti che si muovono. | Nel bosco si sentiva solo il fruscio delle foglie. |
| il brusio | Rumore confuso di molte voci che parlano a bassa voce. | Quando il direttore entrò, il brusio in sala cessò. |
| il mormorio | Suono basso e continuo, come di voci lontane o di acqua che scorre. | Ci addormentammo ascoltando il mormorio del ruscello. |
| il bisbiglio | Suono di parole dette a voce bassissima, quasi senza fiato. | Dal fondo dell'aula arrivava un bisbiglio continuo. |
| il sussurro | Parola o suono emesso a voce molto bassa e leggera. | Mi rivelò il segreto in un sussurro. |
| il gemito | Lamento debole e prolungato di chi soffre. | Dal cespuglio arrivava il gemito di un cane ferito. |
| il singhiozzo | Contrazione involontaria del respiro; anche pianto a scatti. | Dopo aver bevuto troppo in fretta, le venne il singhiozzo. |
| il ghigno | Risata cattiva e beffarda che deforma il viso. | Il cattivo del film aveva un ghigno inquietante. |
| il sogghigno | Mezzo sorriso ironico o malizioso, appena accennato. | Accolse la mia proposta con un sogghigno di scherno. |
| la smorfia | Contrazione del viso che esprime dolore, disgusto o scherzo. | Assaggiò il limone e fece una smorfia. |
| il cipiglio | Espressione severa del viso, con le sopracciglia aggrottate. | Il preside ci guardò con cipiglio e nessuno fiatò. |
| il cenno | Gesto o segno breve con cui si comunica qualcosa. | Mi fece un cenno con la mano per farmi entrare. |
| la mimica | Espressione dei sentimenti con i gesti e i movimenti del viso. | L'attore comico aveva una mimica irresistibile. |
| la postura | Posizione abituale del corpo, soprattutto della schiena. | Stare tutto il giorno al computer rovina la postura. |
| l'andatura | Modo di camminare di una persona o di un animale. | La riconobbi da lontano per la sua andatura un po' dondolante. |
| l'incedere | Modo di camminare solenne o caratteristico; termine letterario. | Entrò nel salone con un incedere maestoso. |
| la falcata | Lunghezza del passo, soprattutto nella corsa. | Il velocista giamaicano aveva una falcata lunghissima. |
| l'ebbrezza | Stato di euforia causato dall'alcol o da emozioni forti. | Provò l'ebbrezza della velocità sulla sua prima moto. |
| l'estasi | Stato di gioia intensissima, in cui ci si sente quasi fuori da sé. | Ascoltava il concerto in estasi, con gli occhi chiusi. |
| il rapimento | Stato di profonda contemplazione o entusiasmo; anche sequestro di persona. | Guardava il tramonto con un rapimento quasi religioso. |
| la malia | Fascino misterioso e irresistibile; anche magia. | Nessuno resisteva alla malia di quella voce. |
| il sortilegio | Atto magico con cui si vuole influire sulla sorte di qualcuno. | Secondo la leggenda, la principessa dormiva a causa di un sortilegio. |
| la stregoneria | Pratica di magia, spesso con intenzioni malvagie. | Nel Seicento molte donne innocenti furono accusate di stregoneria. |
| il miraggio | Illusione ottica tipica del deserto; in senso figurato, speranza irrealizzabile. | Per molti giovani, un lavoro stabile è ormai un miraggio. |
| la chimera | Sogno o idea irrealizzabile, frutto della fantasia. | La pace perpetua gli sembrava una bella chimera. |
| la fantasticheria | Sogno a occhi aperti, pensiero piacevole e irreale in cui ci si perde. | Perso nelle sue fantasticherie, non sentì la domanda. |
| l'immaginario | Insieme di simboli, miti e rappresentazioni condivisi da una cultura o da una persona. | Il Far West è entrato nell'immaginario collettivo grazie al cinema. |
| la suggestione | Influenza sulla mente che fa credere o sentire qualcosa; anche fascino. | Non c'è nessun fantasma in soffitta: è solo suggestione. |
| l'evocazione | Richiamo alla mente di immagini, ricordi o atmosfere. | Il romanzo è una splendida evocazione della Sicilia dell'Ottocento. |
| la rievocazione | Ricostruzione o racconto di un evento del passato. | Ogni estate il paese organizza una rievocazione storica in costume. |
| la rimembranza | Ricordo nostalgico di persone o fatti del passato; parola letteraria. | Il parco della rimembranza è dedicato ai caduti della Grande Guerra. |
| l'epitaffio | Iscrizione posta su una tomba in memoria della persona sepolta. | Sulla lapide del poeta è inciso un epitaffio scritto da lui stesso. |
| l'elegia | Componimento poetico di tono malinconico, spesso su un lutto o un amore perduto. | Il poeta scrisse un'elegia per la morte dell'amico. |
| l'ode | Componimento lirico solenne che celebra una persona, un evento o un ideale. | Manzoni compose un'ode per la morte di Napoleone. |
| il sonetto | Componimento poetico di quattordici versi, divisi in due quartine e due terzine. | Petrarca dedicò a Laura centinaia di sonetti. |
| la terzina | Strofa di tre versi, come quelle usate da Dante nella Divina Commedia. | Ogni canto dell'Inferno è composto da terzine di endecasillabi. |
| la strofa | Gruppo di versi che forma un'unità in una poesia o in una canzone. | Il coro ripete il ritornello dopo ogni strofa. |
| la metrica | Insieme delle regole che riguardano la struttura e il ritmo dei versi. | Studiando la metrica, impariamo a contare le sillabe di un verso. |
| la lirica | Poesia che esprime i sentimenti personali dell'autore; anche l'opera musicale. | La lirica di Leopardi esprime il dolore per la condizione umana. |
| l'epica | Genere poetico che narra le imprese di eroi e di popoli. | L'Iliade e l'Odissea sono i capolavori dell'epica greca. |
| l'epopea | Lungo racconto in versi di imprese eroiche; anche insieme di fatti gloriosi di un popolo. | La spedizione dei Mille è una vera epopea del Risorgimento. |
| la saga | Lunga narrazione delle vicende di una famiglia, di un popolo o di un gruppo di eroi. | Ho letto tutti i libri della saga fantasy in un'estate. |
| l'apologo | Breve racconto allegorico che contiene un insegnamento morale. | Menenio Agrippa convinse la plebe con l'apologo del corpo e delle membra. |
| la parabola | Breve racconto con un insegnamento morale o religioso; anche curva geometrica. | Il pallone descrisse una parabola perfetta prima di entrare in porta. |
| l'epigramma | Breve componimento poetico, spesso satirico e pungente. | Marziale scrisse un epigramma feroce contro un ricco avaro. |
| la caricatura | Ritratto che esagera alcuni tratti di una persona per renderla comica. | In piazza un artista faceva la caricatura ai turisti. |
| il grottesco | Ciò che è strano e deformato in modo comico e inquietante insieme. | Nei racconti di Pirandello il grottesco nasce dal contrasto tra apparenza e realtà. |
| il pathos | Intensa partecipazione emotiva suscitata da un'opera o da una situazione. | Il finale del film è carico di pathos. |
| la catarsi | Liberazione dalle emozioni negative attraverso l'arte o un'esperienza intensa. | Secondo Aristotele, la tragedia produce negli spettatori una catarsi. |
| l'intreccio | Insieme e ordine dei fatti narrati in un romanzo, in un film o in un dramma. | Il giallo ha un intreccio così complicato che ho dovuto rileggerlo. |
| l'epilogo | Parte finale di un racconto o di una vicenda. | Nell'epilogo scopriamo che cosa è successo ai protagonisti dieci anni dopo. |
| il prologo | Parte introduttiva di un'opera, prima che cominci l'azione vera e propria. | Nel prologo, il narratore presenta i personaggi della commedia. |
| il preambolo | Introduzione, spesso lunga, prima di arrivare al punto principale. | Senza tanti preamboli, ci annunciò che si sarebbe trasferito. |
| l'esordio | Inizio di un discorso o di un'opera; anche il debutto di un artista. | Il suo esordio come regista è stato un successo inatteso. |
| la chiusa | Parte finale di un discorso, di una lettera o di una poesia. | La chiusa della lettera era affettuosa e commovente. |
| il climax | Momento di massima tensione in un racconto; anche figura retorica di intensità crescente. | Il climax del film arriva durante l'inseguimento sul ponte. |
| la digressione | Parte di un discorso che si allontana dall'argomento principale. | Dopo una lunga digressione sulla sua infanzia, tornò finalmente al tema. |
| l'excursus | Breve trattazione di un tema secondario all'interno di un'opera o di una lezione. | Il professore fece un excursus sulla storia di quella parola. |
| l'inciso | Frase o parola inserita in un discorso, separata da virgole o lineette. | Detto per inciso, quel ristorante ha chiuso l'anno scorso. |
| la chiosa | Commento o spiegazione aggiunta a un testo o alla fine di un discorso. | Alla fine dell'intervista, il giornalista aggiunse una chiosa ironica. |
| l'annotazione | Breve nota scritta per spiegare, ricordare o commentare qualcosa. | Il libro usato era pieno di annotazioni a matita. |
| la postilla | Breve nota aggiunta in fondo o a margine di un testo per precisarlo. | In calce al contratto c'era una postilla scritta a mano. |
| il glossario | Elenco di termini difficili o tecnici accompagnati dalla loro spiegazione. | In fondo al manuale c'è un glossario dei termini medici. |
| il compendio | Riassunto che presenta in modo breve gli elementi essenziali di una materia. | Per l'esame ho studiato su un compendio di storia romana. |
| il prontuario | Manuale pratico e sintetico da consultare rapidamente. | L'infermiere consultò il prontuario dei farmaci prima di preparare la dose. |
| il vademecum | Piccola guida con le informazioni essenziali su un argomento. | L'università consegna alle matricole un vademecum con tutte le scadenze. |
| l'antologia | Raccolta di testi scelti di uno o più autori. | Nell'antologia di letteratura c'è anche una poesia di Montale. |
| il florilegio | Raccolta di brani o di citazioni scelte; termine letterario. | Il volume è un florilegio delle più belle lettere d'amore della storia. |
| il capostipite | Il primo di una famiglia o di una serie, da cui discendono tutti gli altri. | Questo modello è il capostipite di tutte le utilitarie moderne. |
| il precursore | Chi anticipa idee, scoperte o movimenti che si affermeranno più tardi. | Leonardo fu un precursore in molti campi della scienza. |
| l'antesignano | Chi per primo sostiene un'idea o apre una strada poi seguita da molti. | Fu l'antesignano della cucina vegetariana in Italia. |
| l'epigono | Seguace o imitatore di un grande maestro, di solito con meno talento. | Dopo la morte del pittore, i suoi epigoni ne ripeterono lo stile senza originalità. |
| il seguace | Chi segue e sostiene un maestro, una dottrina o un movimento. | Il filosofo aveva molti seguaci anche all'estero. |
| il discepolo | Chi segue l'insegnamento di un maestro. | Socrate non scrisse nulla: conosciamo il suo pensiero grazie ai discepoli. |
| il mentore | Guida esperta che consiglia e aiuta una persona più giovane. | La vecchia chef è stata il suo mentore nei primi anni di lavoro. |
| il vate | Poeta considerato ispirato, quasi una guida spirituale per il suo popolo. | D'Annunzio amava essere chiamato il vate d'Italia. |
| il letterato | Persona colta che si dedica, per professione o per passione, allo studio dei libri e della poesia. | Il salotto della marchesa era frequentato da artisti e letterati. |
| l'erudito | Persona che possiede una cultura vasta e profonda, frutto di molto studio. | Il vecchio bibliotecario era un erudito di storia locale. |
| l'umanista | Studioso della cultura classica, soprattutto nel Rinascimento; anche chi si dedica alle discipline letterarie. | Poliziano fu un grande umanista alla corte dei Medici. |
| il filologo | Studioso che ricostruisce e interpreta i testi antichi e la loro storia. | Il filologo ha confrontato venti manoscritti per ricostruire la versione originale. |
| il lessicografo | Studioso che compila dizionari e raccoglie le parole di una lingua. | Il lessicografo dedicò trent'anni alla stesura del nuovo dizionario. |
| l'esteta | Persona che mette la bellezza al di sopra di ogni altro valore. | Da vero esteta, sceglieva ogni oggetto della casa per la sua eleganza. |
| il mecenate | Persona ricca che protegge e finanzia artisti e scrittori. | Lorenzo de' Medici fu un grande mecenate del Rinascimento. |
| il committente | Chi ordina un lavoro o un'opera a qualcuno e lo paga. | Il pittore modificò il ritratto su richiesta del committente. |
| il benefattore | Chi aiuta gli altri, soprattutto con donazioni generose. | La nuova biblioteca è stata costruita grazie a un benefattore anonimo. |
| il filantropo | Persona che dedica tempo e denaro al bene dell'umanità. | Il filantropo ha donato metà del suo patrimonio alla ricerca medica. |
| il misantropo | Persona che evita la compagnia degli altri perché ne diffida o li disprezza. | Il vecchio misantropo viveva solo e non apriva la porta a nessuno. |
| l'eremita | Persona che vive in solitudine, lontano dal mondo, spesso per motivi spirituali. | Da quando è in pensione vive come un eremita in montagna. |
| l'asceta | Persona che rinuncia ai piaceri materiali per raggiungere la perfezione spirituale. | Mangiava pochissimo e dormiva per terra, come un asceta. |
| il mistico | Persona che cerca un'unione diretta e profonda con il divino. | Il libro raccoglie gli scritti di un mistico medievale. |
| il profeta | Chi annuncia il futuro o parla in nome di una divinità. | Nessuno è profeta in patria, dice un vecchio proverbio. |
| il martire | Chi soffre o muore per difendere la propria fede o un ideale. | Molti patrioti del Risorgimento sono ricordati come martiri della libertà. |
| il peccatore | Chi commette una colpa contro la legge morale o religiosa. | Nella Divina Commedia, ogni peccatore riceve una pena adatta alla sua colpa. |
| il reprobo | Persona considerata malvagia e respinta da tutti; termine letterario. | Nel romanzo, il protagonista è trattato come un reprobo da tutto il villaggio. |
| il miscredente | Chi non crede in una religione o non ne segue le pratiche. | Il parroco lo considerava un miscredente perché non andava mai a messa. |
| l'eretico | Chi sostiene idee contrarie alla dottrina ufficiale di una religione o di un gruppo. | Giordano Bruno fu condannato come eretico nel 1600. |
| l'eresia | Dottrina contraria a quella ufficiale; per scherzo, affermazione assurda. | Per un romano, mettere la panna nella carbonara è un'eresia. |
| l'apostasia | Abbandono pubblico della propria religione o delle proprie idee. | Nel Medioevo l'apostasia era considerata una colpa gravissima. |
| lo scisma | Separazione di una parte di una comunità religiosa o di un gruppo dal resto. | Lo scisma d'Oriente del 1054 divise la cristianità in due. |
| il precetto | Regola di comportamento che bisogna rispettare. | Il medico mi ha dato un solo precetto: camminare ogni giorno. |
| il credo | Insieme dei principi e dei valori su cui una persona o un gruppo basa la propria vita. | Lavorare con onestà era l'unico credo di mio nonno. |
| la carità | Aiuto dato a chi ha bisogno; anche amore generoso per il prossimo. | Non chiedo la carità, ma un lavoro onesto. |
| la provvidenza | Secondo la fede, la cura con cui Dio guida il mondo; anche aiuto inatteso. | Quel prestito arrivato all'ultimo momento è stato una vera provvidenza. |
| il fato | Forza misteriosa che, secondo alcuni, decide il corso degli eventi. | Gli eroi della tragedia greca non possono sfuggire al loro fato. |
| la casualità | Carattere di ciò che avviene in modo fortuito, senza un motivo preciso. | Ci siamo incontrati alla stazione per pura casualità. |
| la causalità | Rapporto tra due fatti, per cui il primo produce il secondo. | Lo studio non dimostra un rapporto di causalità tra i due fenomeni. |
| il libero arbitrio | Facoltà dell'essere umano di scegliere autonomamente come agire. | I filosofi discutono da secoli se l'uomo abbia davvero il libero arbitrio. |
| l'arbitrio | Decisione presa solo secondo la propria volontà, senza rispettare regole. | Le punizioni erano lasciate all'arbitrio del sorvegliante. |
| l'arbitrarietà | Carattere di ciò che è deciso senza criteri o giustificazioni oggettive. | I candidati hanno contestato l'arbitrarietà dei criteri di selezione. |
| la discrezionalità | Libertà di decidere caso per caso, entro certi limiti, senza regole rigide. | Il preside ha una certa discrezionalità nell'assegnare le borse di studio. |
| l'imparzialità | Atteggiamento di chi giudica senza favorire nessuna delle parti. | L'arbitro è stato lodato per la sua imparzialità. |
| la terzietà | Posizione di chi giudica senza appartenere a nessuna delle parti in causa. | La terzietà del giudice è un principio fondamentale del processo. |
| la neutralità | Posizione di chi non si schiera con nessuna delle parti in un conflitto. | La Svizzera è famosa per la sua neutralità. |
| l'equidistanza | Posizione di chi si tiene ugualmente lontano da due parti opposte. | Il mediatore mantenne una rigorosa equidistanza tra i due vicini. |
| l'equanimità | Serenità ed equilibrio nel giudicare, senza lasciarsi influenzare da simpatie. | La nonna risolveva i litigi tra i nipoti con grande equanimità. |
| l'obiettività | Capacità di giudicare i fatti per come sono, senza pregiudizi personali. | Un buon giornalista riporta le notizie con obiettività. |
| la soggettività | Carattere di ciò che dipende dal punto di vista personale di chi giudica. | Il giudizio su un'opera d'arte implica sempre una certa soggettività. |
| l'alterità | Condizione di ciò che è diverso e distinto rispetto a sé. | L'antropologia studia l'alterità delle culture lontane dalla nostra. |
| il divenire | Processo continuo di cambiamento e trasformazione della realtà. | Per Eraclito, tutto è in perenne divenire. |
| la quintessenza | L'elemento più puro e rappresentativo di qualcosa. | Quel piatto di pasta è la quintessenza della cucina mediterranea. |
| l'archetipo | Modello originario e ideale da cui derivano altre forme. | Ulisse è l'archetipo del viaggiatore curioso. |
| il prototipo | Primo esemplare di un oggetto, costruito per provarlo prima della produzione. | Gli ingegneri stanno collaudando il prototipo del nuovo treno. |
| l'emblema | Figura o oggetto che rappresenta un'idea in modo simbolico. | La colomba è l'emblema della pace. |
| l'effigie | Immagine o ritratto di una persona su monete, medaglie o statue. | Sulla moneta antica è impressa l'effigie dell'imperatore. |
| l'icona | Immagine sacra dipinta su tavola; anche persona o cosa simbolo di un'epoca. | Audrey Hepburn è un'icona dell'eleganza. |
| l'idolo | Immagine venerata come divinità; anche persona ammirata in modo esagerato. | Il cantante era l'idolo di tutte le ragazze della scuola. |
| il feticcio | Oggetto a cui si attribuiscono poteri magici; anche cosa adorata in modo eccessivo. | Per molti, lo smartphone è diventato un vero feticcio. |
| il totem | Animale o oggetto considerato protettore di un gruppo; anche il palo scolpito che lo rappresenta. | Il totem di legno era decorato con figure di aquile e orsi. |
| il tabù | Divieto sociale o religioso; argomento di cui non si deve parlare. | In quella famiglia, i soldi erano un tabù. |
| la liturgia | Insieme dei riti e delle cerimonie di un culto religioso. | La liturgia della domenica fu celebrata in latino. |
| il cerimoniale | Insieme di regole formali che si seguono in occasioni ufficiali. | Il cerimoniale prevede che l'ospite d'onore sieda a destra del padrone di casa. |
| la desuetudine | Abbandono progressivo di un'abitudine o di una norma che non si applica più. | Molte leggi antiche sono cadute in desuetudine. |
| l'obsolescenza | Perdita di valore di un oggetto o di una tecnologia superati da altri più moderni. | L'obsolescenza programmata spinge a cambiare telefono ogni due anni. |
| l'anacronismo | Errore che consiste nel collocare un fatto o un oggetto nell'epoca sbagliata. | Un orologio da polso in un film sui Romani è un evidente anacronismo. |
| la caducità | Carattere di ciò che è destinato a finire presto. | I fiori di ciliegio simboleggiano la caducità della vita. |
| la transitorietà | Carattere di ciò che dura poco ed è destinato a passare. | La transitorietà del successo lo rendeva inquieto. |
| la labilità | Debolezza e instabilità, soprattutto della memoria o dei sentimenti. | Con l'età, ha notato una certa labilità della memoria. |
| la fugacità | Carattere di ciò che passa molto velocemente. | Il poeta medita sulla fugacità della giovinezza. |
| l'evanescenza | Carattere di ciò che è vago, impalpabile e tende a svanire. | L'evanescenza dei colori rende i suoi acquerelli quasi sognanti. |
| la vacuità | Mancanza di contenuto, di senso o di valore. | Rimase colpito dalla vacuità delle conversazioni alla festa. |
| la futilità | Cosa inutile e di nessuna importanza; carattere di ciò che non conta nulla. | Discutevano per ore di futilità come il colore delle tende. |
| la frivolezza | Leggerezza superficiale di chi si occupa solo di cose poco importanti. | Gli rimproveravano la frivolezza dei suoi interessi. |
| la levità | Leggerezza piena di grazia; termine letterario. | Calvino scrive con una levità che rende semplici anche i temi profondi. |
| la solennità | Carattere grave e maestoso di un evento; anche festa importante. | La cerimonia si svolse con grande solennità. |
| la sacralità | Carattere di ciò che è considerato santo, divino o inviolabile. | Per gli antichi greci, la sacralità dell'ospite era un valore fondamentale. |
| la profanazione | Grave mancanza di rispetto verso ciò che è sacro o degno di venerazione. | La profanazione delle tombe è un reato grave. |
| il sacrilegio | Offesa grave a una cosa, a un luogo o a una persona considerati santi o divini. | Per i tifosi, cedere il capitano agli avversari sarebbe un sacrilegio. |
| la blasfemia | Offesa verbale alla divinità o a ciò che è sacro. | Nel Medioevo la blasfemia era punita severamente. |
| il vilipendio | Offesa pubblica e grave a istituzioni o simboli, punita dalla legge. | Bruciare la bandiera nazionale può costituire vilipendio. |
| il dileggio | Derisione offensiva e insistente. | Il ragazzo fu oggetto di dileggio da parte dei compagni. |
| il ludibrio | Derisione pubblica; condizione di chi è preso in giro da tutti. | Il generale sconfitto fu esposto al ludibrio della folla. |
| l'onta | Vergogna grave che colpisce l'onore di qualcuno. | Lavò l'onta della sconfitta vincendo il campionato successivo. |
| l'infamia | Perdita totale della buona reputazione a causa di un'azione vergognosa. | Il traditore fu condannato all'infamia eterna. |
| il disonore | Perdita della dignità e della stima altrui a causa di un'azione vergognosa. | Considerava la resa un disonore peggiore della sconfitta. |
| l'ignominia | Vergogna profonda che macchia per sempre la reputazione. | L'ignominia di quel tradimento accompagnò la famiglia per generazioni. |
| il discredito | Perdita di fiducia e di stima. | Lo scandalo ha gettato discredito su tutta l'associazione. |
| lo smacco | Sconfitta umiliante che delude le aspettative. | Perdere in casa contro l'ultima in classifica è stato un vero smacco. |
| la disfatta | Sconfitta completa e rovinosa. | La battaglia di Caporetto fu una disfatta per l'esercito italiano. |
| la debacle | Crollo, sconfitta pesante e improvvisa. | Dopo la debacle di ieri sera, l'allenatore ha dato le dimissioni. |
| il tracollo | Crollo improvviso e grave, soprattutto economico o di salute. | Il tracollo della borsa del 1929 provocò una crisi mondiale. |
| lo sfacelo | Disfacimento totale, rovina completa. | Dopo anni di abbandono, la villa era in uno stato di sfacelo. |
| la decadenza | Lento declino di potenza, valore o splendore. | Gli storici studiano le cause della decadenza dell'Impero romano. |
| il decadimento | Deterioramento progressivo di qualcosa; anche trasformazione spontanea di un nucleo atomico. | Il decadimento degli affreschi richiede un restauro urgente. |
| la depravazione | Corruzione morale profonda e degradazione dei costumi. | Il romanzo descrive la depravazione della corte di un imperatore romano. |
| la perversione | Alterazione di un principio o di uno scopo, che ne stravolge il senso originario. | La burocrazia eccessiva è una perversione dello spirito della legge. |
| la dissolutezza | Vita disordinata, dedita ai vizi e ai piaceri senza limiti. | Il giovane nobile sperperò il patrimonio in una vita di dissolutezza. |
| la cupidigia | Desiderio smodato di ricchezze o di beni. | La cupidigia dei mercanti portò la città alla rovina. |
| l'avarizia | Attaccamento eccessivo al denaro, tanto da non volerlo mai spendere. | Arpagone, personaggio di Molière, è il simbolo dell'avarizia. |
| l'ingordigia | Desiderio smodato di cibo o di guadagni. | Per ingordigia, mangiò tutta la torta da solo. |
| la voracità | Avidità di chi mangia moltissimo e in fretta. | La voracità dei piranha è famosa in tutto il mondo. |
| l'intemperanza | Mancanza di moderazione nel mangiare, nel bere o nel comportarsi. | Da anziano pagò cara l'intemperanza della giovinezza. |
| la morigeratezza | Moderazione e sobrietà nei costumi e nelle abitudini. | Viveva con morigeratezza, senza vizi né eccessi. |
| la frugalità | Semplicità e moderazione, soprattutto nel mangiare. | La frugalità dei contadini di un tempo stupisce noi moderni. |
| la parsimonia | Attenzione a spendere e consumare solo il necessario. | Durante la siccità tutti usavano l'acqua con parsimonia. |
| l'oculatezza | Attenzione e prudenza nel decidere, soprattutto nelle spese. | Gestì i risparmi di famiglia con grande oculatezza. |
| la preveggenza | Capacità di immaginare in anticipo ciò che accadrà e di prepararsi. | Con grande preveggenza, aveva comprato le provviste prima della tempesta. |
| la sagacia | Intelligenza pronta e acuta nel capire le situazioni. | L'investigatore risolse il caso con straordinaria sagacia. |
| la scaltrezza | Abilità astuta di chi sa approfittare delle situazioni a proprio vantaggio. | Con molta scaltrezza, il mercante riuscì a vendere tutta la merce. |
| la destrezza | Abilità e agilità nei movimenti, soprattutto delle mani. | Il giocoliere lanciava i birilli con incredibile destrezza. |
| la maestria | Grande abilità tecnica, frutto di lunga esperienza. | Il liutaio costruisce violini con una maestria ammirevole. |
| il virtuosismo | Abilità tecnica straordinaria, a volte esibita fine a sé stessa. | Il pianista stupì il pubblico con il suo virtuosismo. |
| l'estro | Ispirazione creativa improvvisa e originale. | Il cuoco cucina seguendo l'estro del momento. |
| l'inventiva | Capacità di creare idee e soluzioni nuove. | Con un po' di inventiva, trasformò la vecchia cassa in una libreria. |
| la mordacità | Tendenza a criticare in modo pungente e ironico. | Gli scrittori temevano la mordacità delle sue recensioni. |
| la causticità | Ironia aspra e corrosiva che ferisce chi la riceve. | La causticità dei suoi commenti gli ha procurato molti nemici. |
| l'acredine | Risentimento aspro e ostile nei confronti di qualcuno. | Parlava dell'ex socio con un'acredine che stupì tutti. |
| l'acrimonia | Asprezza piena di rancore nel parlare o nel comportarsi. | La discussione si svolse senza acrimonia, in un clima cordiale. |
| il livore | Rancore profondo, misto a invidia. | Nelle sue critiche si sentiva un livore personale. |
| l'animosità | Ostilità e avversione verso qualcuno. | Tra le due famiglie c'era un'antica animosità. |
| il contenzioso | Insieme delle controversie legali tra due parti; anche la singola lite. | Il contenzioso tra l'azienda e il fornitore è durato tre anni. |
| la vertenza | Controversia, soprattutto tra lavoratori e datori di lavoro. | Dopo mesi di trattative, la vertenza sindacale si è chiusa con un accordo. |
| la disputa | Discussione accesa tra persone che sostengono idee diverse. | La disputa sull'eredità divise i fratelli per anni. |
| il litigio | Discussione animata, spesso con parole offensive. | Il litigio tra i vicini è nato per un parcheggio. |
| la zuffa | Scontro fisico confuso tra più persone. | Al termine della partita scoppiò una zuffa tra i tifosi. |
| la baruffa | Litigio rumoroso, di solito senza gravi conseguenze. | Le baruffe chiozzotte è una celebre commedia di Goldoni. |
| il tafferuglio | Breve scontro confuso tra gruppi di persone. | All'uscita dello stadio ci fu un breve tafferuglio tra le due tifoserie. |
| la colluttazione | Lotta corpo a corpo tra due o più persone. | Il ladro fu arrestato dopo una breve colluttazione con l'agente. |
| la sopraffazione | Atto con cui si impone la propria volontà con la forza. | La legge deve proteggere i deboli da ogni sopraffazione. |
| la prevaricazione | Abuso del proprio potere o della propria posizione a danno di altri. | Nella nostra scuola non tolleriamo alcuna prevaricazione dei grandi sui piccoli. |
| il sopruso | Azione ingiusta e prepotente compiuta contro qualcuno. | Ha subito l'ennesimo sopruso senza mai lamentarsi. |
| la prepotenza | Comportamento di chi impone la propria volontà senza rispetto per gli altri. | Con prepotenza, si mise davanti a tutti nella fila. |
| l'angheria | Maltrattamento ingiusto inflitto da chi ha potere. | I contadini erano stanchi delle angherie del feudatario. |
| la vessazione | Maltrattamento continuo e persecutorio. | I dipendenti hanno denunciato anni di vessazioni da parte del capo. |
| il martirio | Morte subita per la propria fede o per un ideale; in senso figurato, sofferenza lunga e dolorosa. | Quella riunione di quattro ore è stata un vero martirio. |
| il supplizio | Pena corporale grave; in senso figurato, sofferenza insopportabile. | Ascoltare il vicino che si esercita con la tromba è un supplizio. |
| il castigo | Punizione inflitta per una colpa. | Per castigo, il bambino non poté uscire a giocare. |
| l'ammenda | Pena in denaro; anche riparazione di un torto o di un errore commesso. | Ha fatto ammenda per le parole offensive che aveva pronunciato. |
| la penitenza | Sacrificio o pena che si accetta per rimediare a una colpa. | Per penitenza, rinunciò ai dolci per tutta la Quaresima. |
| l'indulto | Provvedimento che riduce o cancella la pena a chi è stato condannato. | Grazie all'indulto, molti detenuti sono usciti prima dal carcere. |
| l'ottemperanza | Rispetto ed esecuzione di un ordine o di una norma. | L'azienda ha dimostrato piena ottemperanza alle nuove norme sulla sicurezza. |
| l'inottemperanza | Mancato rispetto di un ordine o di una norma. | L'inottemperanza all'ordinanza comporta una multa salata. |
| l'impugnazione | Richiesta formale di riesaminare una sentenza o un atto davanti a un giudice. | L'avvocato ha presentato impugnazione contro la sentenza di primo grado. |
| il rinvio | Spostamento di un evento o di una decisione a una data successiva. | A causa della pioggia, l'arbitro ha deciso il rinvio della partita. |
| la sospensiva | Provvedimento del giudice che blocca temporaneamente l'efficacia di un atto. | Il tribunale ha concesso la sospensiva e i lavori si sono fermati. |
| la motivazione | Ragione che spinge ad agire; anche spiegazione scritta di una sentenza. | Leggeremo la motivazione della sentenza tra novanta giorni. |
| l'istanza | Richiesta formale presentata a un'autorità; anche esigenza diffusa. | Ha presentato un'istanza al comune per ottenere il permesso. |
| la diffida | Avviso formale con cui si intima a qualcuno di fare o non fare qualcosa. | L'avvocato ha inviato una diffida al vicino rumoroso. |
| la fideiussione | Garanzia con cui una persona si impegna a pagare il debito di un altro se questi non paga. | Per l'affitto, il proprietario ha chiesto una fideiussione bancaria. |
| l'ipoteca | Garanzia su un immobile a favore di chi ha prestato denaro. | Per comprare casa hanno acceso un'ipoteca con la banca. |
| il pignoramento | Blocco dei beni di un debitore, deciso dal giudice per pagare i creditori. | Non avendo pagato i debiti, ha subito il pignoramento dell'auto. |
| lo sfratto | Ordine di lasciare una casa presa in affitto. | Dopo mesi di affitti non pagati, è arrivato lo sfratto. |
| la morosità | Ritardo nel pagamento di un debito o dell'affitto. | Il contratto si risolve in caso di morosità dell'inquilino. |
| l'usufrutto | Diritto di usare un bene altrui e di goderne i frutti. | La nonna ha l'usufrutto della casa, ma la proprietà è dei nipoti. |
| il lascito | Bene o somma che una persona destina a qualcuno nel proprio testamento. | Il museo è nato grazie al lascito di un collezionista. |
| l'erede | Persona che riceve i beni o i diritti di chi è morto. | Essendo l'unica erede, ebbe tutta la fattoria della zia. |
| la successione | Passaggio di beni, diritti o di una carica da una persona a un'altra. | La successione al trono spettava al figlio maggiore. |
| il vitalizio | Somma pagata regolarmente a una persona finché vive. | Il vecchio attore riceve un vitalizio dalla fondazione del teatro. |
| la rendita | Reddito regolare che deriva da un capitale, senza bisogno di lavorare. | Vive di rendita grazie agli appartamenti che affitta. |
| il cespite | Fonte di reddito; bene che produce un guadagno. | Il turismo è il principale cespite dell'isola. |
| l'emolumento | Compenso per un lavoro o un incarico. | Gli emolumenti dei dirigenti sono stati ridotti del dieci per cento. |
| la prebenda | Compenso o rendita legata a un incarico, spesso ottenuta per favore. | Quel posto nel consiglio era solo una prebenda per gli amici. |
| la sinecura | Incarico ben pagato che richiede pochissimo lavoro. | Il suo nuovo impiego è una sinecura: lavora due ore al giorno. |
| la gabella | Antica tassa sulle merci; oggi, imposta considerata ingiusta. | Nel Medioevo si pagava una gabella per entrare in città con le merci. |
| il balzello | Tassa o pagamento imposto, considerato ingiusto o eccessivo. | L'ennesimo balzello sulle bollette ha fatto arrabbiare i cittadini. |
| il dazio | Imposta sulle merci che entrano in un paese o ne escono. | Il nuovo dazio sull'acciaio ha fatto salire i prezzi. |
| l'accisa | Imposta sulla produzione o sul consumo di beni come carburanti, alcolici e tabacchi. | Gran parte del prezzo della benzina è costituita dall'accisa. |
| il tributo | Somma versata allo Stato; anche omaggio dedicato a qualcuno. | Il concerto è un tributo alla memoria del grande cantante. |
| l'erario | Il patrimonio e le casse dello Stato. | L'evasione fiscale sottrae ogni anno miliardi all'erario. |
| il fisco | Amministrazione pubblica che si occupa delle tasse. | Ogni anno bisogna dichiarare i propri redditi al fisco. |
| l'apparato | Insieme di organi, strutture o persone che svolgono una funzione comune. | L'apparato digerente comprende stomaco e intestino. |
| la casta | Gruppo sociale chiuso ed ereditario; anche gruppo che difende i propri privilegi. | In India la divisione in caste è stata abolita per legge. |
| la consorteria | Gruppo di persone unite per difendere i propri interessi, spesso a danno di altri. | Nel Medioevo le grandi famiglie formavano consorterie per controllare la città. |
| la combriccola | Gruppo di amici che si riuniscono per divertirsi, a volte per fare scherzi. | Ogni sera la combriccola si ritrovava al bar della piazza. |
| la cricca | Gruppo di persone che si aiutano a vicenda per scopi poco onesti. | Una cricca di funzionari si spartiva gli appalti del comune. |
| la lobby | Gruppo di pressione che cerca di influenzare le decisioni pubbliche a favore di un settore. | La lobby dei produttori di tabacco si oppose alla nuova legge. |
| il sottobosco | Insieme di piante basse che crescono tra gli alberi; in senso figurato, ambiente di persone poco limpide. | Funghi e mirtilli crescono nel sottobosco ombroso. |
| la manovalanza | Insieme dei lavoratori non qualificati, addetti ai lavori più pesanti. | Per il trasloco serviva un po' di manovalanza. |
| il galoppino | Chi sbriga commissioni e piccoli incarichi per conto di altri. | Mi tratta come il suo galoppino: vai qui, porta là. |
| il faccendiere | Chi si occupa di affari poco chiari, sfruttando conoscenze e intrighi. | Dietro l'affare c'era un faccendiere con amicizie importanti. |
| il portaborse | Assistente di un politico o di un potente, spesso considerato servile. | Prima di fare carriera, aveva lavorato come portaborse di un senatore. |
| il lacchè | Servitore in livrea; in senso figurato, persona servile. | Si comportava come un lacchè con il direttore. |
| il servilismo | Atteggiamento di chi obbedisce e adula i potenti in modo umiliante. | Il suo servilismo verso il capo era imbarazzante. |
| il trasformismo | Tendenza a cambiare schieramento politico per convenienza. | Il trasformismo caratterizzò la politica italiana di fine Ottocento. |
| l'opportunismo | Comportamento di chi sfrutta ogni occasione per il proprio vantaggio, senza principi. | Cambiava amici per puro opportunismo. |
| il qualunquismo | Atteggiamento di sfiducia e disinteresse verso la politica e le istituzioni. | Dire "sono tutti uguali" è una forma di qualunquismo. |
| il populismo | Atteggiamento politico che si presenta come voce del popolo contro le élite. | Gli studiosi analizzano le diverse forme di populismo nel mondo. |
| la demagogia | Uso di promesse facili e argomenti emotivi per ottenere il consenso. | Promettere tasse zero e servizi gratuiti è pura demagogia. |
| il plebiscito | Votazione popolare su una questione importante; anche consenso unanime. | Il nuovo film ha ottenuto un plebiscito di consensi. |
| l'oligarchia | Governo esercitato da un piccolo gruppo di persone potenti. | Nell'antica Sparta governava un'oligarchia di cittadini. |
| la plutocrazia | Potere politico esercitato dai più ricchi. | Secondo l'autore, quella repubblica era diventata una plutocrazia. |
| la tecnocrazia | Governo affidato a esperti e tecnici invece che a politici. | Nel romanzo fantascientifico, la società è guidata da una tecnocrazia di scienziati. |
| la gerontocrazia | Potere esercitato dalle persone più anziane. | In quell'azienda regna la gerontocrazia: i giovani non contano nulla. |
| la teocrazia | Forma di governo in cui il potere è esercitato in nome della divinità o dai capi religiosi. | Nell'antico Egitto il faraone guidava una sorta di teocrazia. |
| l'anarchia | Mancanza di governo o di regole; disordine totale. | Senza il professore, in classe regnava l'anarchia. |
| l'egemonia | Supremazia di uno Stato o di un gruppo sugli altri. | Atene esercitò l'egemonia sul mare Egeo per decenni. |
| l'imperialismo | Politica di espansione di uno Stato per dominare altri territori. | L'imperialismo europeo dell'Ottocento si spinse fino in Africa e in Asia. |
| il colonialismo | Dominio politico ed economico di uno Stato su territori lontani. | Il colonialismo ha lasciato tracce profonde nelle società africane. |
| il revisionismo | Tendenza a rivedere interpretazioni storiche o teorie consolidate. | Il libro ha suscitato accuse di revisionismo tra gli storici. |
| il negazionismo | Tendenza a negare fatti storici o scientifici accertati. | Il negazionismo climatico contraddice decenni di dati scientifici. |
| l'irredentismo | Movimento che chiedeva l'unione all'Italia delle terre ancora sotto dominio straniero. | Trento e Trieste erano il cuore dell'irredentismo italiano. |
| il campanilismo | Attaccamento eccessivo alla propria città, con rivalità verso i vicini. | Tra Pisa e Livorno il campanilismo è ancora vivo. |
| lo sciovinismo | Nazionalismo fanatico ed esagerato. | Lo sciovinismo di alcuni tifosi rovinò il clima della competizione. |
| il protagonismo | Desiderio di stare sempre al centro dell'attenzione. | Il suo protagonismo irritava i compagni di squadra. |
| l'egocentrismo | Tendenza a considerare sé stessi il centro di tutto. | Per egocentrismo, parlava solo dei suoi problemi. |
| il narcisismo | Ammirazione eccessiva per sé stessi e per la propria immagine. | Tutti quei selfie rivelano un certo narcisismo. |
| l'edonismo | Concezione per cui il piacere è il fine principale della vita. | L'edonismo degli anni Ottanta celebrava il successo e il lusso. |
| lo stoicismo | Fermezza nel sopportare dolori e avversità senza lamentarsi; anche antica scuola filosofica. | Affrontò la malattia con uno stoicismo ammirevole. |
| il nichilismo | Concezione che nega ogni valore o verità assoluta. | Nietzsche analizzò a fondo il nichilismo della società moderna. |
| il relativismo | Teoria secondo cui non esistono verità assolute, ma solo punti di vista. | Il relativismo culturale invita a non giudicare le altre culture con i propri criteri. |
| il determinismo | Teoria secondo cui ogni evento è necessariamente prodotto da eventi precedenti. | Il determinismo sembra lasciare poco spazio alla libertà umana. |
| l'empirismo | Corrente filosofica secondo cui la conoscenza deriva dall'esperienza. | Locke e Hume sono i grandi rappresentanti dell'empirismo inglese. |
| il razionalismo | Corrente filosofica che considera la ragione la fonte principale della conoscenza. | Cartesio è considerato il padre del razionalismo moderno. |
| l'idealismo | Tendenza a inseguire valori alti e perfetti, a volte senza realismo; anche corrente filosofica. | Con il suo idealismo giovanile, voleva cambiare il mondo. |
| il positivismo | Corrente filosofica dell'Ottocento basata sulla fiducia nella scienza e nel progresso. | Il positivismo influenzò profondamente la letteratura verista. |
| l'esistenzialismo | Corrente filosofica del Novecento che pone al centro la libertà e l'angoscia dell'individuo. | Sartre fu il principale esponente dell'esistenzialismo francese. |
| lo storicismo | Concezione secondo cui ogni fenomeno va compreso nel suo contesto temporale. | Benedetto Croce è il massimo rappresentante dello storicismo italiano. |
| il materialismo | Tendenza a dare valore solo al denaro e ai beni concreti; anche dottrina che nega lo spirito. | Il film critica il materialismo della società dei consumi. |
| il misticismo | Tendenza a cercare un contatto diretto e interiore con il divino. | Nelle sue ultime poesie c'è un profondo misticismo. |
| l'ascetismo | Pratica di rinuncia ai piaceri per elevarsi spiritualmente. | L'ascetismo dei monaci del deserto era leggendario. |
| il manicheismo | Tendenza a dividere tutto in bene assoluto e male assoluto, senza sfumature. | Il film cade nel manicheismo: i buoni sono perfetti, i cattivi sono mostri. |
| l'oscurantismo | Atteggiamento di chi si oppone al progresso e alla diffusione della cultura. | Bruciare libri è il simbolo stesso dell'oscurantismo. |
| il bigottismo | Religiosità esteriore e intollerante, attaccata alle forme più che alla sostanza. | Nel romanzo, il bigottismo della zia rende la vita impossibile alla nipote. |
| il moralismo | Tendenza a giudicare severamente il comportamento degli altri. | Il suo moralismo lo rendeva insopportabile alle cene tra amici. |
| il perbenismo | Rispetto formale e ipocrita delle convenzioni sociali. | Lo scrittore smaschera il perbenismo della borghesia di provincia. |
| il conformismo | Tendenza ad adeguarsi alle idee e ai comportamenti della maggioranza. | Per conformismo, si vestiva esattamente come tutti i suoi compagni. |
| l'anticonformismo | Atteggiamento di chi rifiuta le idee e le abitudini dominanti. | Il suo anticonformismo si notava dai capelli verdi e dai vestiti stravaganti. |
| lo snobismo | Atteggiamento di chi ostenta gusti raffinati e disprezza ciò che è popolare. | Per snobismo, diceva di non guardare mai la televisione. |
| il provincialismo | Mentalità ristretta di chi è chiuso nel proprio piccolo ambiente e ignora il resto del mondo. | Il provincialismo di certi commenti mostra quanto poco abbiano viaggiato. |
| il dilettantismo | Modo di fare superficiale e poco professionale. | Il dilettantismo degli organizzatori ha rovinato il festival. |
| il pressappochismo | Tendenza a fare le cose in modo approssimativo e senza precisione. | Questo lavoro è stato fatto con un pressappochismo inaccettabile. |
| il menefreghismo | Atteggiamento di totale indifferenza verso tutto e tutti. | Il menefreghismo di alcuni turisti danneggia le nostre spiagge. |
| il vittimismo | Tendenza a lamentarsi e a sentirsi sempre perseguitati dagli altri. | Basta con il vittimismo: assumiti le tue responsabilità! |
| il disfattismo | Atteggiamento pessimista di chi dà per persa una situazione in anticipo. | Il disfattismo di alcuni giocatori ha condizionato tutta la squadra. |
| il catastrofismo | Tendenza a prevedere sempre il peggio. | Il suo catastrofismo ci convinceva che ogni temporale fosse un uragano. |
| l'allarmismo | Tendenza a diffondere paura esagerando i pericoli. | Il ministero ha invitato a evitare l'allarmismo sul nuovo virus. |
| il sensazionalismo | Tendenza dei media a esagerare le notizie per colpire il pubblico. | Quel giornale è noto per il suo sensazionalismo. |
| il giustizialismo | Atteggiamento di chi chiede condanne severe e immediate, prima ancora del processo. | Sui social prevale spesso il giustizialismo, anche in mancanza di prove. |
| il garantismo | Difesa rigorosa dei diritti dell'imputato e della presunzione di innocenza. | In nome del garantismo, l'avvocato chiedeva di attendere la sentenza. |
| il buonismo | Bontà e tolleranza ostentate, giudicate superficiali da chi le critica. | Il film evita il buonismo e mostra i personaggi con i loro difetti. |
| blandire | Cercare di ottenere qualcosa da qualcuno con parole dolci e complimenti. | Cercò di blandire il professore con complimenti esagerati. |
| lusingare | Fare complimenti per compiacere qualcuno; anche fare piacere, gratificare. | Mi ha molto lusingato il tuo invito a parlare al convegno. |
| adulare | Lodare qualcuno in modo esagerato e falso per ottenerne favori. | Tutti lo adulavano perché era il figlio del direttore. |
| ingraziarsi | Conquistare il favore o la simpatia di qualcuno. | Cercò di ingraziarsi i suoceri regalando loro dei fiori. |
| circuire | Ingannare qualcuno, soprattutto se debole, con lusinghe e raggiri. | L'uomo è accusato di aver circuito un'anziana per farsi lasciare l'eredità. |
| raggirare | Ingannare qualcuno con abilità per trarne vantaggio. | Un falso tecnico ha raggirato due pensionati e rubato i loro risparmi. |
| abbindolare | Ingannare con chiacchiere e promesse, approfittando dell'ingenuità altrui. | Non farti abbindolare da chi promette guadagni facili. |
| irretire | Attirare qualcuno con lusinghe o inganni, facendolo cadere in trappola. | Il truffatore riuscì a irretire decine di investitori. |
| ammaliare | Affascinare in modo irresistibile, quasi con una magia. | La cantante ha ammaliato il pubblico con la sua voce. |
| incantare | Affascinare profondamente; anche fare una magia. | Il panorama dalla terrazza ci ha incantati. |
| soggiogare | Sottomettere al proprio dominio; anche affascinare completamente. | Roma riuscì a soggiogare i popoli italici in pochi secoli. |
| assoggettare | Mettere qualcuno o qualcosa sotto il proprio potere. | Napoleone voleva assoggettare tutta l'Europa. |
| vessare | Tormentare con continue imposizioni o maltrattamenti. | I baroni vessavano i contadini con tasse altissime. |
| tiranneggiare | Comportarsi in modo dispotico e oppressivo con qualcuno. | Da bambino, il fratello maggiore tiranneggiava i più piccoli. |
| spadroneggiare | Comportarsi da padrone dove non se ne ha alcun diritto. | Quel ragazzo spadroneggia in cortile come se fosse suo. |
| prevaricare | Abusare del proprio potere a danno di altri. | Un buon capo non prevarica mai sui suoi collaboratori. |
| sopraffare | Vincere con la forza; anche travolgere dal punto di vista emotivo. | L'emozione l'ha sopraffatta e non è riuscita a parlare. |
| soverchiare | Superare per forza o per quantità; prevalere. | Le urla dei tifosi soverchiavano la musica della banda. |
| sobillare | Spingere qualcuno alla ribellione o all'ostilità con discorsi nascosti e insistenti. | Qualcuno ha sobillato gli operai contro la direzione. |
| aizzare | Spingere persone o animali ad aggredire o a litigare. | Non aizzare il cane contro il postino! |
| istigare | Spingere qualcuno a fare qualcosa di sbagliato o illegale. | È accusato di aver istigato i compagni a saltare le lezioni. |
| reprimere | Trattenere un sentimento o un impulso; anche fermare con la forza una rivolta. | Non riuscì a reprimere una risata durante la cerimonia. |
| soffocare | Impedire di respirare; anche spegnere o trattenere qualcosa, come un fuoco o un sentimento. | Il pompiere ha soffocato le fiamme con una coperta. |
| stroncare | Spezzare con violenza; anche criticare duramente o fermare sul nascere. | La critica ha stroncato il nuovo romanzo dello scrittore. |
| debellare | Sconfiggere completamente un nemico o eliminare una malattia. | Il vaccino ha permesso di debellare il vaiolo. |
| sgominare | Sconfiggere e disperdere completamente un gruppo di nemici o di criminali. | La polizia ha sgominato una banda di ladri d'auto. |
| sbaragliare | Sconfiggere nettamente gli avversari, mettendoli in fuga. | La nostra squadra ha sbaragliato gli avversari per cinque a zero. |
| annientare | Distruggere completamente, fino a far sparire ogni traccia; anche abbattere moralmente. | La notizia lo ha annientato: non parlò per giorni. |
| sterminare | Uccidere o distruggere in gran numero, senza lasciare superstiti. | L'insetticida ha sterminato le formiche in cucina. |
| decimare | Ridurre fortemente il numero di persone o di animali. | L'influenza ha decimato la squadra: giocano solo in nove. |
| falcidiare | Ridurre drasticamente; anche abbattere in grande numero. | La grandine ha falcidiato il raccolto di quest'anno. |
| mietere | Tagliare il grano maturo; anche ottenere molti successi o causare molte vittime. | A luglio i contadini cominciano a mietere il grano. |
| flagellare | Colpire con violenza e ripetutamente, come con una frusta. | Una violenta tempesta ha flagellato la costa per tutta la notte. |
| imperversare | Scatenarsi con violenza e a lungo; anche diffondersi in modo eccessivo. | Da giorni il maltempo imperversa su tutto il Nord. |
| infuriare | Scatenarsi con grande violenza, detto di tempeste, battaglie o polemiche. | Fuori infuriava la bufera, ma noi eravamo al caldo. |
| divampare | Prendere fuoco all'improvviso con grandi fiamme; anche esplodere, detto di sentimenti. | L'incendio è divampato nel bosco durante la notte. |
| deflagrare | Esplodere con violenza; anche scoppiare all'improvviso, detto di conflitti. | La lite tra i due soci è deflagrata durante l'assemblea. |
| propagarsi | Diffondersi e allargarsi nello spazio o tra le persone. | Le fiamme si propagarono rapidamente fino al tetto. |
| dilagare | Diffondersi in modo ampio e incontrollato. | Sui social dilagano le notizie false. |
| serpeggiare | Avanzare con un percorso tortuoso; anche diffondersi in modo nascosto. | Tra i dipendenti serpeggia un certo malcontento. |
| insinuarsi | Penetrare lentamente e di nascosto in un luogo o nella mente. | A poco a poco, il dubbio si insinuò nella sua mente. |
| annidarsi | Stabilirsi in un luogo nascosto e protetto; anche celarsi dentro qualcosa. | Gli errori si annidano spesso nei dettagli. |
| covare | Stare sulle uova per riscaldarle; anche nutrire dentro di sé un sentimento nascosto. | Da anni covava un forte rancore verso il fratello. |
| celare | Nascondere qualcosa agli altri, tenerlo segreto. | Il suo sorriso celava una grande tristezza. |
| dissimulare | Nascondere i propri veri sentimenti o intenzioni. | Cercò di dissimulare la delusione con una battuta. |
| simulare | Fingere di provare o di avere qualcosa; anche riprodurre artificialmente. | Il calciatore è stato ammonito per aver simulato un fallo. |
| camuffare | Travestire o modificare l'aspetto di qualcuno per non farlo riconoscere. | Il ladro si era camuffato da postino. |
| mascherare | Nascondere la vera natura di qualcosa dietro un'apparenza diversa. | Il profumo non riusciva a mascherare l'odore di fumo. |
| travisare | Interpretare o riferire in modo sbagliato, alterando il senso. | Il giornalista ha travisato le mie parole. |
| distorcere | Deformare la forma o il senso originale di qualcosa. | Il vecchio altoparlante distorceva la voce del cantante. |
| mistificare | Presentare la realtà in modo falso per ingannare. | La propaganda cerca sempre di mistificare i fatti. |
| edulcorare | Addolcire; anche presentare qualcosa in modo meno duro di quanto sia. | Il medico non ha voluto edulcorare la diagnosi. |
| enfatizzare | Mettere in grande evidenza, dare molta importanza a qualcosa. | L'insegnante ha enfatizzato l'importanza della puntualità. |
| esaltare | Lodare con entusiasmo; anche mettere in risalto. | Quel vestito esalta il colore dei tuoi occhi. |
| magnificare | Lodare in modo esagerato, celebrare. | Il venditore magnificava le qualità dell'aspirapolvere. |
| osannare | Acclamare qualcuno con grande entusiasmo. | La folla ha osannato la campionessa al suo ritorno. |
| decantare | Lodare con insistenza; anche lasciar riposare un liquido. | Tutti decantano la bellezza di quel borgo medievale. |
| encomiare | Lodare ufficialmente qualcuno per un'azione meritevole. | Il sindaco ha encomiato i volontari per il loro impegno. |
| glorificare | Celebrare qualcuno o qualcosa come grande e degno di ammirazione. | Il poema glorifica le gesta degli antichi eroi. |
| onorare | Mostrare rispetto e stima; anche rispettare un impegno preso. | Ha sempre onorato i suoi impegni. |
| omaggiare | Rendere pubblicamente onore a qualcuno con un gesto o un dono. | Il festival ha omaggiato il regista con un premio alla carriera. |
| venerare | Avere profondo rispetto e devozione per qualcuno o qualcosa, spesso sacro. | I fedeli venerano le reliquie del santo. |
| idolatrare | Amare o ammirare qualcuno in modo esagerato e quasi religioso. | I fan idolatrano quel cantante. |
| profanare | Offendere un luogo o un oggetto sacro; anche trattare senza rispetto. | I vandali hanno profanato il vecchio cimitero. |
| dissacrare | Trattare con ironia e irriverenza ciò che di solito è rispettato. | Il comico ama dissacrare i miti della cultura popolare. |
| vilipendere | Offendere pubblicamente e disprezzare istituzioni o simboli. | Chi vilipende la bandiera rischia una sanzione. |
| dileggiare | Prendere in giro qualcuno in modo offensivo. | I compagni lo dileggiavano per il suo accento. |
| svilire | Togliere valore, dignità o importanza a qualcosa. | Non bisogna svilire il lavoro degli insegnanti. |
| sminuire | Far sembrare qualcosa meno importante o meno grave di quanto sia. | Non sminuire i tuoi meriti: hai lavorato tanto! |
| banalizzare | Trattare un problema complesso in modo superficiale e semplicistico. | Il servizio televisivo ha banalizzato una questione molto delicata. |
| ridimensionare | Ridurre qualcosa a proporzioni più realistiche o più piccole. | Dopo la crisi, l'azienda ha dovuto ridimensionare i suoi progetti. |
| minimizzare | Ridurre il più possibile; anche far sembrare poco grave un problema. | Il portavoce ha cercato di minimizzare la gravità dell'incidente. |
| sdrammatizzare | Rendere una situazione meno pesante e preoccupante, spesso con una battuta. | Con una battuta, il nonno riuscì a sdrammatizzare la situazione. |
| drammatizzare | Dare a un fatto più gravità di quanta ne abbia; anche adattare per il teatro. | Non drammatizzare: è solo un graffio! |
| ingigantire | Rendere più grande; esagerare l'importanza di qualcosa. | I giornali hanno ingigantito una notizia di poco conto. |
| amplificare | Aumentare l'intensità di un suono; anche esagerare. | Il microfono amplifica la voce del relatore. |
| gonfiare | Riempire d'aria; anche esagerare. | Prima di partire devo gonfiare le gomme della bicicletta. |
| esacerbare | Rendere più aspro o più grave un sentimento o una situazione. | Le sue parole hanno esacerbato il conflitto. |
| aggravare | Rendere peggiore una situazione già difficile o una malattia. | Il freddo ha aggravato la sua bronchite. |
| appesantire | Rendere più carico, più faticoso o più difficile da digerire. | Troppi dettagli appesantiscono il racconto. |
| alleggerire | Ridurre un carico o un peso, rendendolo più facile da sopportare. | Ho tolto alcuni libri per alleggerire lo zaino. |
| affrancare | Liberare da una schiavitù o da un obbligo; anche pagare la spedizione di una lettera. | Nell'antica Roma, il padrone poteva affrancare uno schiavo. |
| emancipare | Rendere libero e indipendente da un'autorità o da una condizione di inferiorità. | Il lavoro ha permesso a molte donne di emanciparsi dalla famiglia. |
| riscattare | Liberare pagando un prezzo; anche recuperare la propria dignità o reputazione. | Con quella vittoria, la squadra ha riscattato una stagione deludente. |
| redimere | Liberare da una colpa o da una condizione negativa. | Il protagonista cerca di redimere il suo passato con buone azioni. |
| espiare | Rimediare a una colpa accettando una pena o un sacrificio. | Ha espiato la sua colpa con dieci anni di carcere. |
| scontare | Subire la pena stabilita per un reato; anche ridurre il prezzo di qualcosa. | Sta scontando una condanna a cinque anni. |
| emendare | Correggere un testo o una legge eliminando errori o difetti. | Il parlamento ha emendato la legge prima di approvarla. |
| rettificare | Correggere un'affermazione o un dato sbagliato. | Il giornale ha rettificato la notizia il giorno dopo. |
| ritrattare | Dichiarare falso ciò che si era affermato prima. | Il testimone ha ritrattato la sua deposizione. |
| abiurare | Rinunciare pubblicamente e solennemente a una fede o a una dottrina. | Galileo fu costretto ad abiurare le sue teorie nel 1633. |
| rinnegare | Dichiarare di non riconoscere più qualcuno o qualcosa a cui si era legati. | Non ha mai rinnegato le sue origini contadine. |
| ripudiare | Rifiutare e respingere qualcosa o qualcuno in modo netto e definitivo. | La Costituzione italiana ripudia la guerra. |
| sconfessare | Dichiarare pubblicamente di non approvare ciò che altri hanno fatto o detto. | L'azienda ha sconfessato le dichiarazioni del suo ex portavoce. |
| disconoscere | Rifiutare di ammettere il valore, la validità o l'esistenza di qualcosa. | Nessuno può disconoscere i suoi meriti. |
| misconoscere | Non apprezzare il giusto valore di qualcosa o di qualcuno. | Per anni i critici hanno misconosciuto il talento di quella pittrice. |
| cavillare | Fare obiezioni sottili e inutili per complicare una questione. | Smettila di cavillare su ogni virgola del contratto! |
| arzigogolare | Fare ragionamenti complicati e fantasiosi, girando intorno al problema. | Invece di rispondere chiaramente, continuava ad arzigogolare. |
| vaneggiare | Dire o pensare cose assurde e senza senso. | Stai vaneggiando: nessuno ti ha mai minacciato. |
| farneticare | Parlare in modo confuso e senza logica, come chi ha la febbre alta. | Lo zio farneticava di tesori nascosti in giardino. |
| delirare | Perdere la lucidità mentale per una malattia; anche dire cose insensate. | Il paziente delirava per la febbre altissima. |
| sragionare | Pensare o parlare senza logica né buon senso. | La rabbia ti fa sragionare: calmati e riparliamone. |
| blaterare | Parlare a lungo e a vanvera, dicendo sciocchezze. | Smettila di blaterare e ascolta quello che ti dico! |
| cianciare | Chiacchierare a lungo di cose futili. | Le comari passavano il pomeriggio a cianciare sotto il portico. |
| sproloquiare | Fare discorsi lunghi, confusi e inutili. | Il relatore ha sproloquiato per un'ora senza arrivare al punto. |
| bofonchiare | Parlare a bassa voce in modo confuso, brontolando. | Il nonno bofonchiò qualcosa di incomprensibile e tornò a leggere. |
| borbottare | Lamentarsi a bassa voce, brontolando tra sé. | Continuava a borbottare contro il traffico. |
| biascicare | Masticare lentamente; anche pronunciare le parole in modo poco chiaro. | Ancora assonnato, riuscì solo a biascicare un saluto. |
| balbettare | Parlare inceppandosi e ripetendo le sillabe. | Per l'emozione, cominciò a balbettare davanti al pubblico. |
| farfugliare | Parlare in modo confuso e affrettato, senza farsi capire. | Colto di sorpresa, farfugliò una scusa poco credibile. |
| mormorare | Parlare a voce bassa; anche criticare di nascosto. | In paese si mormorava che il fornaio avrebbe chiuso. |
| bisbigliare | Parlare a voce bassissima, quasi senza fiato. | Mi bisbigliò all'orecchio la risposta giusta. |
| sibilare | Produrre un suono acuto e prolungato, come il vento o un serpente. | Il vento sibilava tra le persiane. |
| gemere | Emettere lamenti per il dolore o la sofferenza. | Il cucciolo ferito gemeva debolmente. |
| singhiozzare | Piangere con forti sussulti del respiro. | La bambina singhiozzava dopo aver perso il palloncino. |
| piagnucolare | Piangere in modo lieve e lamentoso, spesso per poco. | Smettila di piagnucolare per ogni sciocchezza! |
| frignare | Piangere in modo noioso e insistente, come un bambino capriccioso. | Il bambino ha frignato per tutto il viaggio. |
| inveire | Scagliarsi con parole violente contro qualcuno. | L'automobilista inveiva contro il vigile. |
| imprecare | Pronunciare parole di rabbia o maledizioni. | Si diede una martellata sul dito e cominciò a imprecare. |
| sbraitare | Gridare in modo rabbioso e scomposto. | Il cliente sbraitava perché la pizza era fredda. |
| vociferare | Diffondere notizie non confermate, passando di bocca in bocca. | Si vocifera che l'attore tornerà presto sul set. |
| schiamazzare | Fare chiasso, gridare in modo fastidioso. | I ragazzi schiamazzavano sotto le finestre fino a tardi. |
| ammutolire | Smettere improvvisamente di parlare per stupore, paura o vergogna. | Davanti alla domanda, il testimone ammutolì. |
| zittire | Far tacere qualcuno, interrompendolo bruscamente. | Il professore ha zittito la classe con uno sguardo. |
| ammansire | Rendere docile e tranquillo un animale o una persona. | Il domatore riuscì ad ammansire il cavallo selvaggio. |
| rabbonire | Calmare qualcuno che è arrabbiato, rendendolo più disponibile. | Le portò dei fiori per rabbonirla dopo la lite. |
| accattivarsi | Conquistare la simpatia o il favore di qualcuno. | Con il suo sorriso, riuscì ad accattivarsi la simpatia di tutti. |
| propiziarsi | Rendersi favorevole qualcuno o qualcosa. | Gli antichi offrivano sacrifici per propiziarsi gli dei. |
| defilarsi | Allontanarsi di nascosto per evitare un impegno o una responsabilità. | Quando c'è da pulire, Luca si defila sempre. |
| eclissarsi | Sparire senza farsi notare. | Dopo il brindisi, si eclissò senza salutare nessuno. |
| dileguarsi | Scomparire rapidamente, senza lasciare traccia. | Il ladro si dileguò nella folla. |
| svignarsela | Andarsene di nascosto e in fretta. | Approfittando della confusione, se la svignò prima della fine. |
| sgattaiolare | Uscire o entrare di nascosto, con agilità e rapidità. | Il ragazzino sgattaiolò fuori di casa senza farsi sentire. |
| latitare | Nascondersi per sfuggire alla giustizia; anche essere assente quando servirebbe. | Quando c'è da lavorare, il mio collega latita. |
| tergiversare | Evitare di decidere o di rispondere, prendendo tempo. | Smetti di tergiversare e dimmi se vieni o no. |
| nicchiare | Esitare, non dare una risposta chiara. | Gli ho chiesto un aumento, ma lui nicchia. |
| svicolare | Evitare abilmente un argomento o una persona. | Ogni volta che gli chiedo dei soldi, svicola. |
| glissare | Evitare di parlare di un argomento, passandoci sopra. | L'attore ha glissato sulle domande sulla sua vita privata. |
| eludere | Evitare con abilità un controllo, un obbligo o una domanda. | Il ladro riuscì a eludere la sorveglianza. |
| aggirare | Passare intorno a un ostacolo; anche evitare una regola con astuzia. | Hanno trovato un modo per aggirare il divieto. |
| scansare | Spostare o evitare qualcosa o qualcuno. | Riuscì a scansare la pallonata all'ultimo momento. |
| schivare | Evitare un colpo spostandosi rapidamente. | Il pugile schivò il colpo con agilità. |
| sottrarsi | Evitare un obbligo, un pericolo o una situazione. | Non puoi sottrarti alle tue responsabilità. |
| esimersi | Dispensarsi da un compito o da un dovere. | Non posso esimermi dal ringraziarvi tutti. |
| sottostare | Accettare regole, condizioni o un'autorità, adeguandosi. | Tutti devono sottostare alle regole del condominio. |
| soggiacere | Essere sottomesso a una forza, a una regola o a un'influenza. | Il prezzo del grano soggiace alle leggi del mercato. |
| ottemperare | Eseguire un ordine o rispettare una norma. | L'azienda deve ottemperare alle nuove disposizioni entro giugno. |
| conformarsi | Adeguarsi a un modello, a una regola o a un'abitudine. | I nuovi arrivati faticano a conformarsi alle abitudini del collegio. |
| uniformarsi | Adattarsi a una regola comune o al comportamento degli altri. | Tutte le scuole devono uniformarsi al nuovo calendario. |
| adeguarsi | Adattarsi a una nuova situazione o a una richiesta. | Ci siamo adeguati rapidamente ai nuovi orari. |
| piegarsi | Curvarsi; anche cedere alla volontà altrui. | Non si è mai piegato alle minacce. |
| prostrarsi | Inginocchiarsi fino a terra in segno di rispetto o sottomissione. | I sudditi si prostravano davanti al re. |
| genuflettersi | Piegare il ginocchio in segno di rispetto o di devozione. | Entrando in chiesa, la nonna si genuflette sempre. |
| umiliarsi | Mettersi volontariamente in una posizione inferiore, rinunciando al proprio orgoglio. | Non voglio umiliarmi chiedendo scusa per una cosa che non ho fatto. |
| abbassarsi | Scendere di livello o di intensità; anche comportarsi in modo poco dignitoso. | Non ti abbassare al suo livello: ignora le provocazioni. |
| degnarsi | Accettare di fare qualcosa con aria di superiorità, come se fosse un favore. | Non si è nemmeno degnato di salutarmi. |
| compiacersi | Provare soddisfazione e orgoglio per qualcosa, a volte in modo vanitoso. | Il maestro si compiaceva dei progressi dell'allievo. |
| crogiolarsi | Stare in una situazione piacevole, godendosela pigramente. | Il gatto si crogiolava al sole sul davanzale. |
| bearsi | Godere intensamente di qualcosa, con grande soddisfazione. | Si beava dei complimenti ricevuti dopo il concerto. |
| deliziarsi | Provare grande piacere, soprattutto gustando qualcosa. | Ci siamo deliziati con un gelato al pistacchio. |
| dilettarsi | Occuparsi di qualcosa per passione o divertimento, non per professione. | Nel tempo libero si diletta di fotografia. |
| trastullarsi | Divertirsi con giochi o cose futili. | Invece di studiare, si trastullava con il telefono. |
| baloccarsi | Perdere tempo giocando o occupandosi di cose inutili. | Smettila di baloccarti e mettiti a lavorare! |
| gingillarsi | Perdere tempo in cose inutili invece di fare ciò che si deve. | Si gingillava con le penne invece di scrivere il tema. |
| oziare | Passare il tempo senza fare nulla, riposando pigramente. | In vacanza mi piace oziare sulla spiaggia. |
| poltrire | Restare a letto o inattivi per pigrizia. | La domenica mattina ama poltrire fino a mezzogiorno. |
| bighellonare | Andare a spasso senza meta, perdendo tempo invece di fare il proprio dovere. | Invece di andare a scuola, ha bighellonato per la città. |
| gironzolare | Muoversi senza meta, passeggiando qua e là. | Il cane gironzolava intorno al tavolo sperando in un boccone. |
| vagare | Andare da un luogo all'altro senza una meta precisa. | Per ore vagammo per le strade della città sconosciuta. |
| vagabondare | Spostarsi continuamente da un posto all'altro, senza casa fissa né programma. | Dopo la laurea, ha vagabondato per l'Europa per un anno intero. |
| peregrinare | Viaggiare a lungo da un luogo all'altro; anche passare da un ufficio all'altro. | Abbiamo peregrinato per tre uffici prima di ottenere il certificato. |
| girovagare | Spostarsi qua e là senza una direzione precisa, per curiosità o piacere. | Mi piace girovagare tra le bancarelle del mercato. |
| errare | Vagare senza meta; anche commettere uno sbaglio. | Come dice il proverbio, errare è umano. |
| smarrirsi | Non trovare più la strada; anche confondersi. | I due escursionisti si sono smarriti nella nebbia. |
| avventurarsi | Entrare in un luogo o affrontare un'impresa nonostante i pericoli. | Non è prudente avventurarsi in montagna senza attrezzatura. |
| arrischiarsi | Osare fare qualcosa di pericoloso o di incerto. | Nessuno si arrischiava a contraddire il direttore. |
| azzardare | Tentare qualcosa di rischioso; anche proporre un'ipotesi incerta. | Posso azzardare un'ipotesi sul colpevole? |
| misurarsi | Mettersi alla prova contro qualcuno o di fronte a una difficoltà. | Vuole misurarsi con i migliori atleti del mondo. |
| confrontarsi | Discutere con altri per mettere a paragone idee e opinioni diverse. | È importante confrontarsi con i colleghi prima di decidere. |
| rapportarsi | Entrare e stare in relazione con qualcuno. | Fatica a rapportarsi con i suoi coetanei. |
| interfacciarsi | Mettersi in comunicazione o collaborare con altri, soprattutto nel lavoro. | Nel nuovo ruolo dovrà interfacciarsi con i fornitori stranieri. |
| approcciare | Avvicinare qualcuno oppure cominciare ad affrontare un problema. | Bisogna approcciare il problema in modo diverso. |
| accostarsi | Avvicinarsi; anche cominciare a interessarsi di qualcosa. | Si è accostato alla musica classica solo da adulto. |
| discostarsi | Allontanarsi da un modello, da una regola o da un'idea. | Il film si discosta molto dal romanzo originale. |
| scostarsi | Spostarsi di lato per lasciare spazio. | I pedoni si scostarono per far passare l'ambulanza. |
| divergere | Andare in direzioni differenti; anche essere in disaccordo. | Su questo punto le nostre opinioni divergono. |
| convergere | Dirigersi verso uno stesso punto; anche coincidere. | Tutte le strade del paese convergono verso la piazza. |
| confluire | Unirsi a un altro corso d'acqua; anche riunirsi in un'unica cosa. | A Torino la Dora confluisce nel Po. |
| affluire | Arrivare in gran numero verso un luogo. | Migliaia di turisti affluiscono ogni giorno a Venezia. |
| defluire | Scorrere via; anche uscire lentamente da un luogo. | Dopo il concerto, la folla defluiva lentamente dallo stadio. |
| sgorgare | Uscire con forza e in abbondanza, detto di un liquido. | Dalla roccia sgorga un'acqua freschissima. |
| zampillare | Uscire a getti sottili e con forza, detto di un liquido. | Dalla fontana della piazza zampillava acqua limpida. |
| traboccare | Uscire fuori dai bordi di un recipiente troppo pieno. | Il latte è traboccato dalla pentola. |
| straripare | Uscire dagli argini, detto di un fiume o di un torrente. | Dopo giorni di pioggia, il torrente è straripato. |
| tracimare | Superare il bordo di un argine o di una diga, detto dell'acqua. | L'acqua del lago è tracimata dalla diga. |
| esondare | Fuoriuscire dal proprio letto naturale, detto di un corso d'acqua. | Ieri il fiume è esondato allagando i campi. |
| inondare | Coprire d'acqua un territorio; anche riempire in grande quantità. | La luce del mattino inondava la stanza. |
| sommergere | Coprire completamente con l'acqua; anche sopraffare per quantità. | Appena è tornato, l'hanno sommerso di domande. |
| travolgere | Trascinare via con forza; anche sopraffare. | L'onda ha travolto il castello di sabbia. |
| falciare | Tagliare erba o grano con un attrezzo a lama curva; anche abbattere violentemente. | Il nonno falcia il prato ogni settimana. |
| stritolare | Schiacciare e frantumare con forza. | Il boa stritola le sue prede prima di mangiarle. |
| sbriciolare | Ridurre in piccolissimi pezzi, come si fa con il pane secco. | Ha sbriciolato un pezzo di pane per i piccioni. |
| polverizzare | Ridurre in particelle finissime; anche superare nettamente un record. | Il velocista ha polverizzato il record mondiale. |
| disintegrare | Distruggere completamente, riducendo in pezzi minuscoli. | L'asteroide si è disintegrato entrando nell'atmosfera. |
| dissolvere | Sciogliere; anche far sparire del tutto. | Il sole ha dissolto la nebbia. |
| evaporare | Passare dallo stato liquido a quello gassoso. | Lascia evaporare l'alcol prima di aggiungere il brodo. |
| sublimare | Passare dallo stato solido a quello gassoso; anche trasformare in qualcosa di più elevato. | Il poeta seppe sublimare il suo dolore in versi bellissimi. |
| distillare | Separare i componenti di un liquido riscaldandolo; anche estrarre l'essenziale. | Nelle Alpi si distilla la grappa dalle vinacce. |
| filtrare | Far passare un liquido attraverso un materiale poroso per pulirlo; anche trapelare. | Dalla riunione non è filtrata nessuna notizia. |
| setacciare | Separare la farina dalle impurità con un attrezzo a rete fine; anche esaminare con cura. | La polizia ha setacciato tutto il bosco. |
| scandagliare | Misurare la profondità dell'acqua; anche esaminare a fondo. | Lo psicologo cerca di scandagliare l'animo dei suoi pazienti. |
| sondare | Esplorare per conoscere qualcosa; anche indagare opinioni e intenzioni. | Prima di proporre l'idea, voglio sondare il terreno. |
| perlustrare | Esplorare attentamente una zona per controllarla. | Le guardie perlustravano i dintorni del castello. |
| rastrellare | Raccogliere foglie o fieno con un attrezzo a denti; anche perquisire una zona palmo a palmo. | In autunno aiuto il nonno a rastrellare le foglie. |
| scrutare | Osservare con grande attenzione, cercando di capire. | Il vecchio marinaio scrutava l'orizzonte in cerca di terra. |
| adocchiare | Notare qualcosa con interesse e desiderio. | Ho adocchiato un bel cappotto in vetrina. |
| sbirciare | Guardare di nascosto o di sfuggita. | Durante il compito, cercava di sbirciare il foglio del vicino. |
| origliare | Ascoltare di nascosto i discorsi altrui. | Non si origlia dietro le porte! |
| carpire | Ottenere qualcosa con astuzia o inganno. | Il giornalista cercava di carpire qualche informazione riservata. |
| estorcere | Ottenere qualcosa con violenza o minacce. | Gli hanno estorto una confessione con l'inganno. |
| sottrarre | Togliere; anche rubare; in matematica, calcolare una differenza. | Se sottrai tre da dieci, ottieni sette. |
| trafugare | Rubare di nascosto, soprattutto oggetti preziosi. | I ladri hanno trafugato un quadro dal museo. |
| depredare | Saccheggiare, portare via beni con la violenza. | I pirati depredavano le navi mercantili. |
| razziare | Portare via beni o animali con incursioni violente; anche prendere tutto. | I turisti hanno razziato il buffet in pochi minuti. |
| defraudare | Privare qualcuno di ciò che gli spetta con l'inganno. | L'amministratore ha defraudato i soci di migliaia di euro. |
| frodare | Ingannare qualcuno o lo Stato per ottenere un guadagno illegale. | È accusato di aver frodato il fisco. |
| gabbare | Ingannare, imbrogliare qualcuno approfittando della sua fiducia. | Non lasciarti gabbare da quel venditore. |
| arrovellarsi | Tormentarsi la mente per risolvere un problema. | Mi sono arrovellato per ore su quel cruciverba. |
| struggersi | Consumarsi per un sentimento intenso, come amore o nostalgia. | Si struggeva di nostalgia per la sua terra. |
| sbeffeggiare | Deridere qualcuno con smorfie, battute e scherni. | I bulli lo sbeffeggiavano per i suoi occhiali. |
| scombussolare | Mettere in disordine; anche turbare fisicamente o emotivamente. | Il viaggio in nave mi ha scombussolato lo stomaco. |
| impantanarsi | Restare bloccati nel fango; anche arenarsi in una situazione senza via d'uscita. | Le trattative si sono impantanate su un dettaglio. |
| capzioso | Che sembra corretto ma è costruito per ingannare o mettere in difficoltà. | Il professore ci ha fatto una domanda capziosa. |
| draconiano | Eccessivamente severo, detto di leggi o provvedimenti. | Il nuovo regolamento prevede misure draconiane contro i ritardi. |
| ampolloso | Pomposo ed esagerato, detto di uno stile o di un discorso. | Il suo discorso era ampolloso e pieno di parole inutili. |
| velleitario | Che si propone obiettivi ambiziosi senza avere i mezzi o la volontà per raggiungerli. | Il progetto di costruire un aeroporto in paese era del tutto velleitario. |
| arcano | Misterioso e difficile da capire. | Il significato di quel simbolo resta arcano. |
| recondito | Nascosto e profondo, difficile da scoprire. | Nessuno conosceva i suoi pensieri più reconditi. |
| estrinseco | Esterno, non essenziale alla natura di qualcosa. | Questi sono aspetti estrinseci, che non toccano il cuore del problema. |
| funesto | Che porta morte, dolore o sventura. | Nessuno in paese ha dimenticato quel giorno funesto. |
| pernicioso | Molto dannoso, che provoca gravi conseguenze. | Il fumo ha effetti perniciosi sulla salute. |
| borioso | Che si comporta con arroganza e si vanta della propria importanza. | Il nuovo capo è un uomo borioso e antipatico. |
| ineluttabile | Che non si può evitare in nessun modo. | Il cambiamento delle stagioni è ineluttabile. |
| imperituro | Che dura per sempre, che non morirà mai. | Ha lasciato un ricordo imperituro in tutti noi. |
| irrefutabile | Impossibile da contestare o da dimostrare falso. | Le prove contro di lui erano irrefutabili. |
| ineludibile | Che non si può evitare né rimandare. | Il problema del clima è una questione ineludibile. |
| aulico | Elevato e solenne, detto del linguaggio o dello stile. | Usa uno stile aulico, lontano dalla lingua parlata. |
| forbito | Elegante e curato, detto del modo di parlare o di scrivere. | Parla un italiano forbito ed elegante. |
| ricercato | Raffinato e originale; anche cercato dalla polizia. | Aveva un gusto ricercato nell'arredare la casa. |
| desueto | Che non si usa più, caduto in disuso. | "Codesto" è una parola ormai desueta. |
| obsoleto | Superato, non più moderno né utile. | Questo computer è ormai obsoleto. |
| arcaico | Molto antico, di epoche remote. | Nel dialetto si conservano parole arcaiche. |
| anacronistico | Che non corrisponde all'epoca in cui si trova; fuori dal proprio tempo. | Quel regolamento è anacronistico e va cambiato. |
| caduco | Destinato a cadere o a finire presto. | Le querce hanno foglie caduche. |
| evanescente | Vago e leggero, che tende a svanire. | Il ricordo di quel sogno era evanescente. |
| impalpabile | Così sottile e fine da non sentirsi al tatto. | Una polvere impalpabile copriva i vecchi mobili. |
| etereo | Leggerissimo, delicato, quasi immateriale. | La ballerina aveva una grazia eterea. |
| diafano | Quasi trasparente; anche pallidissimo e delicato. | Aveva una pelle diafana, quasi trasparente. |
| esangue | Pallidissimo, come se non avesse più sangue. | Dopo lo spavento, era esangue in volto. |
| emaciato | Molto magro e sciupato, per malattia o sofferenza. | Dopo la lunga malattia, aveva il viso emaciato. |
| macilento | Magro e pallido, dall'aspetto malaticcio. | Il cane randagio era macilento e affamato. |
| smunto | Pallido e magro in viso, sciupato. | Dopo le notti insonni, aveva un aspetto smunto. |
| cereo | Pallido e giallastro, come una candela. | Uscì dall'ospedale con un viso cereo. |
| terreo | Di un colore grigio spento e malsano, detto soprattutto del viso. | Dopo il volo turbolento, aveva un colorito terreo. |
| paonazzo | Rosso violaceo, detto del viso. | Dopo la sfuriata, il vigile era paonazzo dalla rabbia. |
| vermiglio | Rosso vivo e brillante. | Il pittore usò un rosso vermiglio per il mantello. |
| purpureo | Di un rosso scuro e intenso, tendente al viola. | Al tramonto il cielo era purpureo. |
| scarlatto | Rosso vivo e intenso. | Il cardinale indossava una veste scarlatta. |
| corvino | Nerissimo e lucido, detto soprattutto dei capelli. | Aveva capelli corvini e occhi verdi. |
| fulvo | Di colore rossiccio, tra il giallo e il marrone. | La volpe ha un pelo fulvo. |
| ramato | Di un colore rossiccio e metallico, tra il rosso e l'arancione. | Si è tinta i capelli di un colore ramato. |
| cinereo | Di colore grigio chiaro e spento. | Il cielo d'inverno era di un grigio cinereo. |
| plumbeo | Grigio scuro e pesante, detto soprattutto del cielo; anche cupo e opprimente. | Sotto un cielo plumbeo, partimmo per la gita. |
| tetro | Cupo, buio e triste. | La casa abbandonata aveva un aspetto tetro. |
| fosco | Scuro e poco chiaro; anche minaccioso e preoccupante. | Il futuro dell'azienda appare fosco. |
| lugubre | Triste e cupo, che fa pensare alla morte. | Nella notte si sentiva il lugubre ululato dei lupi. |
| funereo | Che ricorda la morte e il lutto; molto cupo e triste. | In sala d'attesa regnava un silenzio funereo. |
| sinistro | Che fa temere qualcosa di negativo; minaccioso e inquietante. | Dalla cantina arrivò un rumore sinistro. |
| torvo | Minaccioso e ostile, detto soprattutto dello sguardo. | Mi guardò con occhi torvi. |
| truce | Feroce e minaccioso nell'aspetto. | Il pirata aveva un'espressione truce. |
| efferato | Di una crudeltà estrema e feroce. | I giornali parlano di un crimine efferato. |
| spietato | Che non prova compassione e non risparmia nessuno. | La concorrenza nel settore è spietata. |
| sadico | Che prova piacere nel far soffrire gli altri. | Il cattivo del film è un personaggio sadico. |
| perfido | Malvagio e sleale, pronto a fare del male con l'inganno. | Nella fiaba, la perfida matrigna avvelena Biancaneve. |
| scellerato | Malvagio e criminale; anche molto sconsiderato. | Fu una scelta scellerata costruire case vicino al fiume. |
| nefando | Così malvagio da fare orrore solo a nominarlo. | Il romanzo racconta un crimine nefando. |
| abietto | Spregevole e moralmente basso. | Tradire un amico è un gesto abietto. |
| turpe | Vergognoso e moralmente ripugnante. | Lo accusarono di un turpe inganno ai danni degli anziani. |
| ignobile | Vile e indegno di una persona onesta. | Prendersela con i più deboli è un comportamento ignobile. |
| spregevole | Che merita il disprezzo di tutti. | Mentire per danneggiare un collega è spregevole. |
| deprecabile | Da condannare e da disapprovare. | Il lancio di oggetti in campo è un episodio deprecabile. |
| riprovevole | Che merita di essere condannato moralmente. | Il suo comportamento in gita è stato riprovevole. |
| biasimevole | Che merita critica e rimprovero. | Lasciare rifiuti nel bosco è un'abitudine biasimevole. |
| encomiabile | Degno di essere lodato pubblicamente. | Il lavoro dei volontari è stato encomiabile. |
| lodevole | Degno di approvazione e di apprezzamento. | La sua è un'iniziativa lodevole. |
| meritorio | Degno di stima e di riconoscimento per il bene che fa. | Da anni l'associazione svolge un'opera meritoria nei quartieri poveri. |
| irreprensibile | Che non si può rimproverare in nulla. | La sua condotta è sempre stata irreprensibile. |
| ineccepibile | Senza difetti, impossibile da contestare. | Il ragionamento della matematica era ineccepibile. |
| inappuntabile | Perfetto e curato in ogni dettaglio. | Si presentò al colloquio con un abbigliamento inappuntabile. |
| integerrimo | Onestissimo, assolutamente incorruttibile e moralmente esemplare. | Era un giudice integerrimo, rispettato da tutti. |
| probo | Di onestà sicura e assoluta, soprattutto nella vita pubblica. | Era un uomo probo, stimato da tutto il paese. |
| retto | Diritto; in senso morale, onesto e giusto. | Ha sempre condotto una vita retta. |
| morigerato | Moderato e sobrio nelle abitudini e nei costumi. | Conduce una vita morigerata: niente fumo né alcol. |
| frugale | Semplice e modesto, detto soprattutto di un pasto. | Abbiamo fatto una cena frugale: pane, formaggio e frutta. |
| parsimonioso | Che sta attento a non sprecare denaro o risorse. | Mia nonna era molto parsimoniosa. |
| oculato | Attento e prudente nelle scelte, soprattutto nelle spese. | Grazie a una gestione oculata, il bilancio è in attivo. |
| accorto | Prudente e attento, che sa evitare i rischi. | Un viaggiatore accorto tiene sempre una copia dei documenti. |
| avveduto | Giudizioso, capace di prevedere le conseguenze delle proprie scelte. | Fu una scelta avveduta vendere la casa prima della crisi. |
| sagace | Intelligente, acuto e pronto nel capire. | Con una battuta sagace, smontò tutte le critiche. |
| perspicace | Che capisce in fretta anche ciò che non è evidente. | Il bambino è molto perspicace: ha capito subito il trucco. |
| arguto | Spiritoso in modo intelligente e fine. | Ha scritto un commento arguto e divertente. |
| scaltro | Astuto e abile nel volgere le situazioni a proprio vantaggio. | Nelle favole, la volpe è un animale scaltro. |
| sornione | Che nasconde le sue intenzioni sotto un'aria tranquilla e innocente. | Con un sorriso sornione, finse di non sapere nulla. |
| sardonico | Ironico in modo amaro e maligno. | Ha un umorismo sardonico che non piace a tutti. |
| beffardo | Che prende in giro con malizia e superiorità. | Ci salutò con un sorriso beffardo dopo averci battuto a carte. |
| mordace | Che critica in modo pungente e ironico. | Il vignettista è famoso per la sua satira mordace. |
| caustico | Che corrode i tessuti; anche ironico in modo aspro e offensivo. | La soda caustica va maneggiata con i guanti. |
| pungente | Che provoca una sensazione acuta, come il freddo; anche ironico e aggressivo. | Quella mattina faceva un freddo pungente. |
| tagliente | Affilato come una lama; anche duro e ironico nelle parole. | Rispose con una battuta tagliente che zittì tutti. |
| sferzante | Che colpisce con forza e violenza, detto del vento o di una critica. | Un vento sferzante ci gelava il viso. |
| graffiante | Pungente e incisivo, detto di ironia, satira o voce. | La sua voce graffiante è perfetta per il rock. |
| acre | Aspro e irritante, detto di odori e sapori; anche pieno di rancore. | Dalla fabbrica usciva un fumo acre. |
| aspro | Di sapore acido e pungente; anche duro e difficile. | Questa arancia ha un sapore aspro. |
| agrodolce | Che unisce un gusto acidulo a uno zuccherino; anche misto di gioia e tristezza. | Il film ha un finale agrodolce. |
| stucchevole | Che dà fastidio o nausea per eccesso di dolcezza o di ripetizione. | Il film era di una dolcezza stucchevole. |
| melenso | Sciocco e sentimentale in modo noioso. | Ho trovato la commedia piuttosto melensa. |
| sdolcinato | Troppo sentimentale e affettuoso, fino a risultare fastidioso. | Ha scritto una lettera d'amore molto sdolcinata. |
| mieloso | Di modi o di parole falsamente gentili e troppo dolci. | Mi parlava con un tono mieloso che non mi convinceva. |
| lezioso | Che ha una grazia affettata e poco naturale. | Il suo modo di scrivere è lezioso e pieno di diminutivi. |
| affettato | Non spontaneo, studiato per fare effetto; anche tagliato a fette. | Parlava con un accento affettato per sembrare raffinata. |
| manierato | Che imita modelli in modo convenzionale e poco spontaneo. | La pittura di quel periodo è spesso manierata. |
| artificioso | Non naturale, costruito con troppo studio. | Il dialogo del film suona artificioso. |
| posticcio | Finto, aggiunto artificialmente per sembrare vero. | L'attore portava una barba posticcia. |
| fasullo | Falso, non autentico, fatto per ingannare. | Il venditore aveva documenti fasulli. |
| spurio | Non autentico, di origine incerta o non genuina. | Quel capitolo è spurio: non l'ha scritto l'autore. |
| apocrifo | Di autenticità non riconosciuta, attribuito falsamente a un autore. | Molti testi attribuiti a Dante sono apocrifi. |
| verace | Vero, autentico e genuino, non imitato. | Questa è una pizza napoletana verace. |
| schietto | Sincero e diretto, senza giri di parole. | Ti do un parere schietto: il progetto non funziona. |
| franco | Sincero e aperto; anche libero da tasse o vincoli. | Siamo sempre stati franchi l'uno con l'altro. |
| candido | Bianchissimo; anche innocente e ingenuo. | La neve candida copriva i tetti del paese. |
| sprovveduto | Inesperto e ingenuo, facile da ingannare. | I truffatori scelgono vittime sprovvedute. |
| maldestro | Goffo e poco abile nei movimenti. | Con un gesto maldestro, rovesciò il bicchiere. |
| impacciato | Che si muove o parla con difficoltà, per timidezza o insicurezza. | Al primo appuntamento era molto impacciato. |
| sgraziato | Goffo e poco elegante nei movimenti o nell'aspetto. | Sulla terra, il pinguino ha un'andatura sgraziata. |
| disinvolto | Sicuro e naturale nei modi, senza imbarazzo. | Si muoveva sul palco in modo disinvolto. |
| spigliato | Vivace e sicuro nel parlare e nel comportarsi. | È una ragazza spigliata e simpatica. |
| brioso | Pieno di vivacità e allegria. | La serata è stata animata da una musica briosa. |
| esuberante | Pieno di energia e vitalità, a volte in eccesso. | Il cucciolo è esuberante e non sta mai fermo. |
| irrequieto | Agitato e nervoso, incapace di stare fermo. | Prima dell'esame era irrequieto e non dormiva. |
| tormentato | Afflitto da sofferenze continue o da dubbi. | Era un artista tormentato dai dubbi. |
| travagliato | Pieno di difficoltà e di sofferenze. | Dopo una storia travagliata, i due si sono separati. |
| angosciante | Che crea forte ansia e paura. | L'attesa dei risultati è stata angosciante. |
| struggente | Che commuove profondamente e suscita nostalgia. | Il film ha un finale struggente. |
| straziante | Che provoca un dolore acuto o una commozione insopportabile. | Dalla casa arrivava il pianto straziante di un bambino. |
| lancinante | Acuto e penetrante, detto di un dolore. | Sentì un dolore lancinante alla schiena. |
| atroce | Terribile e crudele; anche fortissimo, detto di un dolore. | Ieri sera avevo un atroce mal di denti. |
| raccapricciante | Che fa inorridire per quanto è orribile. | Il film horror ha scene raccapriccianti. |
| agghiacciante | Che fa gelare il sangue per la paura o l'orrore. | Nel silenzio si sentì un urlo agghiacciante. |
| sconvolgente | Che turba profondamente e lascia senza parole. | La notizia è stata sconvolgente per tutti. |
| sbalorditivo | Che stupisce moltissimo, lasciando a bocca aperta. | Il mago ha fatto un trucco sbalorditivo. |
| strabiliante | Così straordinario da sembrare incredibile. | Gli acrobati hanno dato uno spettacolo strabiliante. |
| mirabolante | Straordinario e meraviglioso, spesso in modo esagerato. | Ci raccontò le sue mirabolanti avventure in Africa. |
| portentoso | Straordinario nei risultati, quasi miracoloso. | Il venditore diceva che quella crema aveva effetti portentosi. |
| prodigioso | Fuori dal comune per capacità o risultati, tanto da sembrare impossibile. | Ha una memoria prodigiosa: ricorda tutti i numeri di telefono. |
| sublime | Altissimo, di eccezionale bellezza o grandezza. | Il panorama dalla vetta era sublime. |
| ineffabile | Così bello o intenso che le parole non bastano a descriverlo. | Davanti al mare, provò una gioia ineffabile. |
| indicibile | Così grande o terribile da non poter essere espresso. | Durante la guerra hanno sopportato sofferenze indicibili. |
| inenarrabile | Impossibile da raccontare, per quanto è straordinario o terribile. | Il viaggio di ritorno fu un'odissea inenarrabile. |
| inaudito | Mai sentito prima, incredibile e spesso scandaloso. | Questa è una prepotenza inaudita, non possiamo accettarla! |
| inusitato | Molto raro, fuori dalle abitudini. | Ha reagito alla notizia con una calma inusitata. |
| inconsueto | Diverso dal solito, insolito. | Per luglio, questo è un freddo inconsueto. |
| peculiare | Caratteristico e tipico di qualcuno o di qualcosa. | Ogni dialetto ha caratteristiche peculiari. |
| singolare | Unico, strano; in grammatica, il contrario di plurale. | Ieri in ufficio è successo un fatto singolare. |
| precipuo | Principale, più importante di tutti gli altri. | Lo scopo precipuo della riunione è approvare il bilancio. |
| preminente | Che ha più importanza o rilievo degli altri. | La sicurezza dei passeggeri ha un ruolo preminente. |
| eminente | Illustre, molto importante e stimato. | Al convegno ha parlato un eminente scienziato. |
| insigne | Famoso e stimato per i suoi meriti. | Fu un insigne giurista e un ottimo insegnante. |
| esimio | Eccellente, illustre; usato spesso come formula di cortesia. | Gentile ed esimio professore, le scrivo per chiederle un consiglio. |
| egregio | Eccellente; usato anche come formula di cortesia nelle lettere. | Ha svolto un lavoro egregio in pochissimo tempo. |
| emerito | Che ha lasciato il servizio ma conserva il titolo e gli onori. | È professore emerito di fisica all'università di Padova. |
| maestoso | Grandioso, solenne e imponente. | Il cervo alzò la testa con fare maestoso. |
| sontuoso | Lussuoso, ricco e splendido. | Gli sposi hanno offerto un banchetto sontuoso. |
| fastoso | Celebrato con grande lusso e magnificenza. | Il corteo fastoso attraversò la città. |
| sfarzoso | Ricco in modo vistoso ed esagerato. | Alla festa indossava un abito sfarzoso. |
| opulento | Molto ricco e abbondante, che mostra benessere. | Viveva in una villa opulenta sul lago. |
| lussureggiante | Ricoperto di vegetazione fitta e abbondante. | L'isola è coperta da una foresta lussureggiante. |
| rigoglioso | Che cresce con vigore e abbondanza. | In primavera il giardino è rigoglioso. |
| florido | In buona salute; anche prospero e ricco. | L'economia della regione è florida. |
| fiorente | Prospero e in pieno sviluppo. | Nel Rinascimento Firenze aveva un commercio fiorente. |
| fecondo | Fertile; anche ricco di idee e di risultati. | Quel periodo fu fecondo per la sua arte. |
| prolifico | Che produce molto, che ha molti figli o molte opere. | È uno scrittore prolifico: pubblica due libri all'anno. |
| brullo | Privo di alberi e di vegetazione, spoglio. | Il paesaggio era brullo e roccioso. |
| impervio | Difficile da percorrere o da raggiungere. | Il sentiero è impervio e pericoloso. |
| scosceso | Molto ripido, difficile da salire o scendere. | Scesero con prudenza lungo un pendio scosceso. |
| irto | Pieno di punte; anche pieno di ostacoli. | Il cammino verso il successo è irto di difficoltà. |
| irraggiungibile | Così lontano o difficile che non si può arrivarci. | Per lui la vetta sembrava irraggiungibile. |
| inespugnabile | Che non si può conquistare con la forza. | Il castello era considerato inespugnabile. |
| inviolabile | Che deve essere rispettato sempre e non può essere infranto. | Secondo la Costituzione, il domicilio è inviolabile. |
| inalienabile | Che non si può cedere, vendere o togliere. | La libertà di pensiero è un diritto inalienabile. |
| insindacabile | Che non si può discutere né contestare. | Il giudizio della giuria è insindacabile. |
| inappellabile | Contro cui non si può presentare ricorso. | La sentenza è definitiva e inappellabile. |
| irrevocabile | Che non può essere annullato o ritirato. | La sua decisione di partire è irrevocabile. |
| inoppugnabile | Che non si può contestare né mettere in dubbio. | Le prove del DNA sono inoppugnabili. |
| cavilloso | Pieno di obiezioni sottili e pretestuose. | Il contratto contiene clausole cavillose. |
| pretestuoso | Che si basa su motivi falsi o inventati per giustificare qualcosa. | Il motivo del licenziamento era chiaramente pretestuoso. |
| tendenzioso | Che presenta i fatti in modo parziale, per sostenere una tesi. | Quell'articolo è tendenzioso e poco obiettivo. |
| lacunoso | Che presenta vuoti, mancanze o parti incomplete. | La sua preparazione in matematica è lacunosa. |
| deficitario | Insufficiente; anche con più spese che entrate. | Il bilancio della società sportiva è deficitario. |
| insito | Presente per natura dentro qualcosa, innato. | Un certo rischio è insito in ogni investimento. |
| endemico | Sempre presente in una zona o in un ambiente. | La malaria era endemica in quelle paludi. |
| nefasto | Che porta sventura o danni gravi. | Quella decisione ebbe conseguenze nefaste. |
| lesivo | Che danneggia diritti, interessi o la reputazione di qualcuno. | Quel commento è lesivo della sua dignità. |
| saccente | Che ostenta di sapere tutto e vuole sempre correggere gli altri. | Il compagno saccente correggeva sempre la maestra. |
| supponente | Che si crede superiore e tratta gli altri con presunzione. | Mi ha risposto con un tono supponente. |
| remissivo | Che cede facilmente e non si oppone alla volontà altrui. | È troppo remissivo con i suoi figli. |
| caparbio | Testardo e deciso a ottenere ciò che vuole. | È un ragazzo caparbio: non si arrende mai. |
| losco | Sospetto e poco onesto. | In quel bar si vedono tipi loschi. |
| subdolo | Falso e ingannevole, che agisce di nascosto. | Ha usato un metodo subdolo per vincere la gara. |
| malevolo | Che vuole il male altrui e ne parla con cattiveria. | Non dare retta ai commenti malevoli. |
| allorché | Quando, nel momento in cui; uso letterario. | Tutti si alzarono in piedi allorché entrò il giudice. |
| dacché | Da quando; anche poiché; uso letterario. | Non lo vedo dacché si è trasferito a Roma. |
| viepiù | Sempre più, ancora di più; uso letterario. | Il malcontento cresceva viepiù con il passare dei giorni. |
| alla bell'e meglio | In modo approssimativo, come si riesce, senza troppa cura. | Abbiamo riparato la ruota alla bell'e meglio e siamo ripartiti. |
| alla chetichella | Di nascosto, senza farsi notare. | Se ne andò alla chetichella prima della fine della festa. |
| a iosa | In grande quantità, in abbondanza. | Al buffet c'erano dolci a iosa. |
| in ottemperanza a | Nel rispetto di una norma o di un ordine; per obbedire a qualcosa. | La piscina chiude alle venti, in ottemperanza a quanto stabilito dal regolamento. |
| altresì | Anche, inoltre; uso formale. | Si ricorda altresì che il pagamento va effettuato entro maggio. |
| ancorché | Anche se, sebbene; uso letterario. | Il progetto, ancorché ambizioso, è realizzabile. |
| financo | Perfino, addirittura; uso letterario. | Lo criticarono tutti, financo i suoi amici più cari. |
| invero | In verità, davvero; uso letterario. | La proposta era invero interessante. |
| onde | Per, allo scopo di; uso formale. | Ti scrivo onde evitare malintesi. |
| purtuttavia | Tuttavia, nonostante questo; uso formale. | Era stanchissimo, purtuttavia continuò a lavorare. |
| cionondimeno | Nonostante ciò, tuttavia; uso formale. | Il compito era difficile; cionondimeno, lo superarono tutti. |
| giammai | Mai, in nessun caso; uso enfatico e letterario. | Non tradirei giammai un amico! |
| alcunché | Qualcosa; in frasi negative, niente; uso formale. | Non ha detto alcunché sull'accaduto. |
| checché | Qualunque cosa; si usa con il congiuntivo. | Farò di testa mia, checché ne dicano gli altri. |
| chicchessia | Chiunque, qualsiasi persona; uso formale. | Non lo dirò a chicchessia. |
| testé | Poco fa, proprio adesso; uso letterario. | Come ho testé detto, la riunione è rinviata. |
| poc'anzi | Poco tempo fa, pochi minuti prima. | Il signore che è passato poc'anzi ha lasciato questo pacco. |
| all'uopo | A questo scopo, per questo fine; uso formale. | Consegnate i documenti nell'ufficio all'uopo predisposto. |
| a fortiori | A maggior ragione; espressione latina. | Se è vietato agli adulti, a fortiori è vietato ai bambini. |
| a priori | Prima di ogni esperienza o verifica; senza esaminare i fatti. | Non bisogna rifiutare a priori le idee nuove. |
| a posteriori | Dopo i fatti, sulla base dell'esperienza; con il senno di poi. | Giudicata a posteriori, quella scelta si è rivelata giusta. |
| grosso modo | Approssimativamente, più o meno. | Saremo grosso modo una ventina di persone. |
| ipso facto | Immediatamente, per il fatto stesso; espressione latina. | Chi supera il limite di tempo viene ipso facto squalificato. |
| de facto | Di fatto, nella realtà, anche se non per legge. | Dopo le dimissioni del direttore, era lei de facto a guidare l'azienda. |
| ex novo | Da capo, dall'inizio; espressione latina. | Il teatro è stato ricostruito ex novo dopo l'incendio. |
| una tantum | Una sola volta, non in modo periodico. | Per l'iscrizione è richiesto un contributo una tantum di trenta euro. |
| pro tempore | Per un periodo di tempo determinato, temporaneamente. | Il dirigente pro tempore resterà in carica fino a settembre. |
| ad interim | Provvisoriamente, in attesa di un titolare. | La vicepreside guiderà la scuola ad interim. |
| sine die | Senza fissare una data; a tempo indeterminato. | La riunione è stata rinviata sine die. |
| in toto | Completamente, nella sua interezza. | Il comitato ha accettato in toto la nostra proposta. |
| tout court | Senz'altro, semplicemente, senza aggiunte; espressione francese. | Non si tratta di una critica, ma di un rifiuto tout court. |
| a bizzeffe | In quantità enorme, moltissimo; uso familiare. | In quel bosco ci sono funghi a bizzeffe. |
| a profusione | In grande abbondanza, senza risparmio. | Il regista ha usato effetti speciali a profusione. |
| a dismisura | Oltre ogni misura, in modo eccessivo. | Negli ultimi anni i prezzi sono cresciuti a dismisura. |
| a oltranza | Fino in fondo, senza fermarsi. | I lavoratori hanno proclamato uno sciopero a oltranza. |
| a sproposito | Fuori luogo, in modo inopportuno. | Interviene sempre a sproposito nelle discussioni. |
| a buon diritto | Con piena ragione, giustamente. | Può a buon diritto considerarsi la migliore della classe. |
| di buon'ora | Presto, di prima mattina. | Domani partiremo di buon'ora per evitare il traffico. |
| di gran carriera | Molto velocemente, di corsa. | Il messaggero arrivò di gran carriera con la notizia. |
| di sottecchi | Di nascosto, guardando con gli occhi socchiusi o abbassati. | Lo osservava di sottecchi mentre fingeva di leggere. |
| a tentoni | Toccando intorno con le mani, senza vedere. | Al buio cercai l'interruttore a tentoni. |
| carponi | Con le mani e le ginocchia appoggiate a terra. | Cercava le chiavi sotto il letto, carponi sul pavimento. |
| a capofitto | Con la testa in avanti; anche con totale impegno. | Si è buttato a capofitto nel nuovo lavoro. |
| a rotta di collo | A grande velocità, in modo pericoloso. | Scese la collina in bicicletta a rotta di collo. |
| a briglia sciolta | Senza freni, in piena libertà. | Lasciò correre la fantasia a briglia sciolta. |
| all'impazzata | In modo frenetico, disordinato e velocissimo. | Per l'emozione, il cuore mi batteva all'impazzata. |
| alla spicciolata | Pochi alla volta, in piccoli gruppi e in momenti diversi. | Gli invitati arrivarono alla spicciolata nel corso della serata. |
| alla carlona | In modo trascurato e approssimativo, senza alcuna cura. | Hanno fatto il lavoro alla carlona e ora bisogna rifarlo. |
| a più non posso | Con tutte le forze, al massimo delle possibilità. | Abbiamo riso a più non posso per tutta la sera. |
| in sordina | Senza clamore, in modo discreto e silenzioso. | Il negozio ha aperto in sordina, senza alcuna pubblicità. |
| in pompa magna | Con grande solennità e sfarzo. | Il nuovo ponte è stato inaugurato in pompa magna. |
| per sommi capi | Solo nei punti principali, in modo riassuntivo. | Mi ha raccontato la trama del film per sommi capi. |
| a grandi linee | Nei tratti essenziali, senza scendere nei dettagli. | Ti spiego a grandi linee come funziona il progetto. |
| seduta stante | Immediatamente, sul momento, senza rimandare. | Il consiglio decise seduta stante di annullare la gara. |
| senza indugio | Subito, senza perdere tempo né esitare. | Appena ricevuta la chiamata, partì senza indugio. |
| in seno a | All'interno di un gruppo, di un'istituzione o di una comunità. | Il dibattito è nato in seno a un piccolo gruppo di studenti. |
| in ossequio a | Nel rispetto di una regola, di una volontà o di un principio. | Abbiamo agito in ossequio a precise disposizioni della direzione. |
| l'inezia | Cosa di nessuna importanza, piccolezza. | Si arrabbia per ogni inezia. |
| la quisquilia | Cosa da poco, dettaglio insignificante. | Non perdiamo tempo in quisquilie: andiamo al punto. |
| la bazzecola | Cosa facile o di poco valore. | Per un esperto come lui, questo lavoro è una bazzecola. |
| la sottigliezza | Finezza di ragionamento; anche distinzione molto minuziosa. | Non tutti colsero la sottigliezza della sua ironia. |
| la pignoleria | Eccessiva attenzione ai minimi dettagli. | La sua pignoleria nel controllare i conti esaspera i colleghi. |
| la pedanteria | Precisione noiosa ed esagerata, troppo attaccata alle regole. | Corregge ogni virgola con insopportabile pedanteria. |
| il sofisma | Ragionamento che sembra corretto ma è falso, usato per ingannare. | Il suo discorso era un sofisma ben costruito. |
| la fallacia | Errore di ragionamento; anche carattere ingannevole di qualcosa. | L'argomento contiene una fallacia logica evidente. |
| la tautologia | Affermazione che ripete con altre parole lo stesso concetto, senza aggiungere nulla. | Dire "una vedova che ha perso il marito" è una tautologia. |
| la ridondanza | Ripetizione superflua di parole o di informazioni. | Il testo è pieno di ridondanze: va accorciato. |
| la prolissità | Lunghezza eccessiva di un discorso o di un testo. | La prolissità dell'introduzione ha annoiato i lettori. |
| la verbosità | Tendenza a usare troppe parole per dire poco. | Il professore è famoso per la sua verbosità. |
| la logorrea | Bisogno incontrollabile di parlare in continuazione. | Quando è nervoso, viene colto da una logorrea irrefrenabile. |
| la loquacità | Tendenza a parlare molto e volentieri. | La loquacità della parrucchiera rende piacevole l'attesa. |
| la concisione | Capacità di esprimersi con poche parole essenziali. | Nei telegrammi era necessaria la massima concisione. |
| la cacofonia | Insieme di suoni sgradevoli prodotto da parole o note. | La cacofonia dell'orchestra durante le prove era insopportabile. |
| l'assonanza | Somiglianza di suono tra parole, soprattutto nelle vocali finali. | Tra "mare" e "pane" c'è un'assonanza. |
| l'allitterazione | Ripetizione dello stesso suono all'inizio di parole vicine. | "Di me medesmo meco mi vergogno" è una famosa allitterazione di Petrarca. |
| l'anafora | Ripetizione di una parola all'inizio di versi o frasi successive. | Nel canto III dell'Inferno, "Per me si va" è ripetuto come anafora. |
| la sineddoche | Figura retorica che indica la parte per il tutto o il tutto per la parte. | Dire "vele" per indicare le navi è una sineddoche. |
| la metonimia | Figura retorica che sostituisce una parola con un'altra a essa collegata, come l'autore per l'opera. | "Leggere Manzoni" al posto di "leggere i libri di Manzoni" è una metonimia. |
| la litote | Figura retorica che afferma qualcosa negando il suo contrario. | "Non è un genio" è una litote per dire che è poco intelligente. |
| il chiasmo | Figura retorica che dispone due coppie di parole in ordine incrociato. | "Bisogna mangiare per vivere, non vivere per mangiare" contiene un chiasmo. |
| l'endecasillabo | Verso di undici sillabe, il più usato nella poesia italiana. | La Divina Commedia è scritta in endecasillabi. |
| la cesura | Pausa all'interno di un verso; anche netta separazione tra due periodi. | La guerra segnò una cesura profonda nella sua vita. |
| la cadenza | Ritmo regolare; anche intonazione tipica di una zona. | Parla con una dolce cadenza veneta. |
| l'inflessione | Modulazione della voce; anche accento tipico di una regione. | Nella sua voce c'era una leggera inflessione siciliana. |
| la cantilena | Canto o modo di parlare lento e monotono. | Il bambino ripeteva la poesia con una cantilena noiosa. |
| la filastrocca | Breve componimento in rima, spesso per bambini. | La nonna ci insegnava una filastrocca per contare fino a dieci. |
| la nenia | Canto lento e monotono, spesso per far addormentare. | La mamma cantava una nenia al neonato. |
| la litania | Preghiera con invocazioni ripetute; anche elenco lungo e noioso. | Ci ha fatto la solita litania di lamentele. |
| il salmo | Componimento poetico religioso contenuto nella Bibbia. | Durante la messa il coro cantò un salmo. |
| l'inno | Canto solenne di lode; anche canto ufficiale di una nazione. | Prima della partita suonarono l'inno nazionale. |
| il panegirico | Discorso di lode solenne ed esagerata. | Il suo intervento fu un vero panegirico del direttore. |
| l'apologia | Discorso o scritto in difesa di una persona o di un'idea. | Platone scrisse l'apologia di Socrate. |
| la requisitoria | Discorso dell'accusa in un processo; anche critica severa. | Il pubblico ministero ha concluso la requisitoria chiedendo dieci anni. |
| l'arringa | Discorso dell'avvocato difensore in tribunale. | L'avvocato ha pronunciato un'arringa appassionata. |
| la filippica | Discorso violento e polemico contro qualcuno. | Il padre gli fece una lunga filippica sui brutti voti. |
| l'invettiva | Discorso violento di accusa e condanna. | Il poeta lanciò un'invettiva contro i potenti del suo tempo. |
| il libello | Breve scritto polemico, spesso offensivo verso qualcuno. | Nel Settecento circolavano molti libelli anonimi contro la corte. |
| il pamphlet | Breve scritto polemico su un tema di attualità. | Lo scrittore ha pubblicato un pamphlet contro il consumismo. |
| il proclama | Dichiarazione pubblica e solenne rivolta a un popolo o a un esercito. | Garibaldi lanciò un proclama agli italiani. |
| l'editto | Ordine emanato da un sovrano o da un'autorità. | L'editto di Costantino concesse libertà di culto ai cristiani. |
| l'enciclica | Lettera solenne del papa a tutti i vescovi o ai fedeli. | Il papa ha pubblicato una nuova enciclica sull'ambiente. |
| il concordato | Accordo tra uno Stato e la Chiesa; anche accordo con i creditori. | Il concordato del 1929 regolò i rapporti tra l'Italia e la Santa Sede. |
| il memorandum | Documento che riassume i punti principali di una questione. | Il direttore ha inviato un memorandum a tutti i dipendenti. |
| la missiva | Lettera, messaggio scritto; termine formale. | Ricevette una missiva dal notaio con la data dell'incontro. |
| l'epistola | Lettera, soprattutto antica o di valore letterario. | Seneca scrisse molte epistole all'amico Lucilio. |
| il carteggio | Insieme di lettere scambiate tra due o più persone. | Il carteggio tra i due scrittori è stato pubblicato. |
| l'epistolario | Raccolta di tutte le lettere scritte da un autore. | L'epistolario di Leopardi rivela la sua profonda solitudine. |
| il memoriale | Scritto che racconta fatti per ricordarli; anche monumento dedicato al ricordo di qualcuno. | A Washington abbiamo visitato il memoriale di Lincoln. |
| il resoconto | Relazione dettagliata di fatti o di eventi. | Il segretario ha scritto il resoconto della riunione. |
| la cronistoria | Narrazione dei fatti nel loro ordine di tempo. | Il libro offre una cronistoria dettagliata della squadra. |
| gli annali | Registrazione dei fatti anno per anno; in senso figurato, la storia. | Quella vittoria resterà negli annali dello sport italiano. |
| il manoscritto | Testo scritto a mano, soprattutto antico o originale. | In biblioteca è conservato il manoscritto originale del romanzo. |
| la pergamena | Pelle di animale preparata per scriverci sopra. | Il diploma era stampato su una finta pergamena. |
| il papiro | Pianta egiziana e foglio ricavato dalle sue fibre per scrivere. | Gli antichi Egizi scrivevano sul papiro. |
| l'incunabolo | Libro stampato nei primi decenni dopo l'invenzione della stampa, prima del 1501. | La biblioteca possiede un raro incunabolo del 1475. |
| il frontespizio | Pagina iniziale di un libro con il titolo e il nome dell'autore. | Sul frontespizio c'è la dedica dell'autore. |
| il refuso | Errore di stampa, come una lettera sbagliata o scambiata. | Nella seconda edizione hanno corretto ogni refuso. |
| il lapsus | Errore involontario nel parlare o nello scrivere. | Per un lapsus, chiamò la moglie con il nome della sorella. |
| la svista | Errore dovuto a distrazione. | Non è stata cattiveria, solo una svista. |
| la gaffe | Frase o gesto inopportuno che mette in imbarazzo. | Ho fatto una gaffe: ho chiamato il nuovo collega con il nome sbagliato. |
| la cantonata | Errore grossolano di valutazione. | Ho preso una cantonata: pensavo che fosse tua sorella. |
| lo strafalcione | Errore grave e grossolano, soprattutto di lingua. | Il tema era pieno di strafalcioni di grammatica. |
| lo sproposito | Cosa assurda o sbagliata; anche quantità esagerata. | Ha pagato uno sproposito per quella borsa. |
| l'abbaglio | Errore di valutazione dovuto a un'impressione sbagliata. | Credere a quella storia è stato un abbaglio. |
| ammiccare | Fare un cenno d'intesa con gli occhi. | Mi ammiccò per farmi capire che era uno scherzo. |
| sogghignare | Sorridere in modo ironico, malizioso o cattivo. | Il ladro sogghignava, convinto di averla fatta franca. |
| sghignazzare | Ridere rumorosamente e con scherno. | I ragazzi sghignazzavano in fondo all'aula. |
| corrucciarsi | Diventare cupo e scontento in viso. | Si corrucciò quando sentì la notizia. |
| accigliarsi | Assumere un'espressione severa o preoccupata, corrugando la fronte. | Il medico si accigliò guardando le analisi. |
| imbronciarsi | Fare un'espressione offesa e scontrosa, smettendo di parlare. | Quando gli dicono di no, il bambino si imbroncia. |
| indispettirsi | Irritarsi per un comportamento altrui che si trova fastidioso. | Si è indispettita perché nessuno l'aveva ascoltata. |
| stizzirsi | Arrabbiarsi in modo improvviso, ma per poco tempo. | Si stizzisce facilmente quando perde a carte. |
| adirarsi | Lasciarsi prendere dalla rabbia; termine letterario. | Il re si adirò con il messaggero. |
| inalberarsi | Arrabbiarsi e reagire con forza, offendendosi. | Alla minima critica, si inalbera. |
| imbufalirsi | Arrabbiarsi moltissimo; termine colloquiale. | Quando ha visto il conto, si è imbufalito. |
| infervorarsi | Appassionarsi con grande entusiasmo. | Quando parla di calcio, si infervora subito. |
| accalorarsi | Animarsi con passione in una discussione. | Durante il dibattito, i due ospiti si sono accalorati. |
| invaghirsi | Innamorarsi in modo improvviso e superficiale. | Si è invaghito della nuova compagna di corso. |
| incapricciarsi | Provare un desiderio improvviso e passeggero per qualcosa o qualcuno. | La bambina si è incapricciata di un cucciolo visto in vetrina. |
| languire | Essere debole e senza forze; anche procedere stancamente. | Senza nuovi investimenti, l'economia della zona languisce. |
| rodersi | Tormentarsi per rabbia, invidia o preoccupazione. | Si rode dall'invidia per il successo del fratello. |
| macerarsi | Tormentarsi interiormente a lungo. | Si macerò nel rimorso per anni. |
| crucciarsi | Preoccuparsi e affliggersi per qualcosa. | Non crucciarti per così poco! |
| affliggersi | Provare un dolore profondo e lasciarsi abbattere. | Non serve affliggersi: troveremo una soluzione. |
| rattristarsi | Diventare malinconico e abbattuto. | Si rattristò pensando alle vacanze ormai finite. |
| rasserenarsi | Tornare calmo dopo una preoccupazione; anche schiarirsi, detto del cielo. | Dopo la telefonata del figlio, la madre si rasserenò. |
| rincuorarsi | Ritrovare coraggio e speranza. | Sentendo le parole del medico, si rincuorò. |
| rinfrancarsi | Riprendere forza e sicurezza. | Dopo una notte di riposo, ci siamo rinfrancati. |
| ringalluzzirsi | Diventare baldanzoso e pieno di sé, spesso dopo un successo. | Dopo la prima vittoria, la squadra si è ringalluzzita. |
| pavoneggiarsi | Mostrarsi con vanità per farsi ammirare. | Si pavoneggiava con la sua auto nuova davanti a tutti. |
| millantare | Vantare in modo esagerato o falso qualità, meriti o conoscenze. | Quel tizio millantava conoscenze importanti che non aveva. |
| ostentare | Mostrare con insistenza qualcosa per farsi notare. | Ama ostentare la sua ricchezza. |
| sfoggiare | Mostrare con orgoglio qualcosa di bello o di nuovo. | Alla festa sfoggiava un vestito nuovo. |
| fregiarsi | Vantare con orgoglio un titolo, un premio o un riconoscimento. | Il ristorante si fregia di due stelle. |
| arrogarsi | Attribuirsi un diritto o un potere che non si ha. | Non puoi arrogarti il diritto di decidere per tutti. |
| sovvertire | Rovesciare un ordine stabilito, spesso politico o sociale. | I rivoluzionari volevano sovvertire l'ordine esistente. |
| sedimentare | Depositarsi lentamente sul fondo; anche consolidarsi nel tempo. | Lascia sedimentare le idee prima di scrivere la relazione. |
| ingiungere | Ordinare con autorità di fare qualcosa. | Il tribunale gli ha ingiunto di pagare il debito. |
| redarguire | Rimproverare severamente qualcuno per un errore. | La maestra ha redarguito gli alunni per il disordine in classe. |
| ravvisare | Riconoscere o notare qualcosa, spesso durante un esame attento. | Il giudice non ha ravvisato alcun reato nel suo comportamento. |
| sopperire | Provvedere a una mancanza con altri mezzi. | Con l'entusiasmo, la squadra cerca di sopperire alla mancanza di esperienza. |
Dieci parole al giorno: sette nuove e tre da ripassare. Quelle sbagliate tornano più spesso. Quando indovini tutto il livello, passi al successivo.